Prestiti per giovani disoccupati 2022: requisiti, migliori opportunità e tassi agevolati

In questa pagina troverete tutte le informazioni utili riguardo i prestiti per giovani disoccupati. Scopriremo quali sono i requisiti richiesti per accedere alle migliori opportunità di prestito personale attualmente disponibili. Focalizzeremo l’attenzione sulle garanzie necessarie e sulle condizioni economiche offerte, in modo da individuare i migliori prestiti a tassi agevolati per giovani disoccupati.

Prestiti per giovani disoccupati 2022: requisiti richiesti e quali garanzie presentare

Nei nostri articoli abbiamo analizzato moltissimi prestiti personali, più o meno convenienti, ognuno dei quali ha i propri vantaggi e svantaggi. In questa guida vogliamo fornirvi tutti gli strumenti che vi saranno molto utili se siete alla ricerca di un prestito per giovani disoccupati. Come spesso ripetiamo, l’ostacolo principale da superare quando si è interessati a ricevere un prestito, è quello dei requisiti richiesti. Infatti, in base al prodotto che sceglierete, saranno previsti dei requisiti più o meno stringenti. La banca che eroga il prestito deve infatti tutelarsi ed evitare, o almeno minimizzare, i casi in cui il beneficiario del finanziamento concesso non sia poi in grado di completare il rimborso. In caso di mancato pagamento delle rate previste dal contratto di finanziamento, la banca dovrà intraprendere una causa con il proprio cliente, che in ogni caso allungherà inevitabilmente i tempi con i quali verrà ottenuto il rimborso.

Per evitare questo tipo di problemi, ogni istituto di credito definisce dei requisiti che il cliente deve possedere per poter accedere ad un particolare finanziamento. Oltre ai requisiti che riguardano i dati anagrafici del cliente stesso, a tutelare la banca sono le garanzie economiche che vengono presentate al momento della richiesta. In base a queste garanzie il cliente deve appunto dimostrare di essere in grado di affrontare le rate di rimborso del prestito che sta richiedendo. Da questo punto di vista, i giovani disoccupati presentano non poche difficoltà nel ricevere i soldi di cui hanno bisogno. I prestiti per giovani disoccupati che analizzeremo nei prossimi paragrafi nascono proprio con l’obiettivo di offrire un’opportunità ai giovani di realizzare i propri progetti.

Dal punto di vista dei requisiti richiesti, nel caso dei prestiti per giovani disoccupati è ovviamente necessario appartenere a questa specifica categoria. Dunque possono presentare la richiesta tutti i giovani con età compresa tra i 18 anni e i 35 anni, che siano appunto disoccupati. Come avviene anche per le altre tipologie di prestito personale, è richiesta inoltre la residenza in Italia. Questi tre sono dunque i requisiti che vengono sempre richiesti per ricevere un prestito per giovani disoccupati. Quali sono invece le garanzie che possono essere presentate? Nel caso dei prestiti personali classici, le garanzie che comunemente vengono richieste comprendono la busta paga, il cedolino della pensione, o almeno la dichiarazione dei redditi per i lavoratori autonomi. Insomma, la garanzia non è altro che un documento di reddito che attesti le entrate mensili del cliente.

Ovviamente, questo tipo di garanzia non può essere presentata da un giovane disoccupato. Quali sono le garanzie alternative previste per i prestiti per giovani disoccupati? La prima soluzione, prevista da molte compagnie anche per i prestiti personali classici, è la presentazione di un garante. Quest’ultimo può essere una qualsiasi persona legata al beneficiario, e dunque un parente o un amico, che si impegna a farsi carico delle eventuali rate di rimborso non pagate. Per far sì che la banca conceda il finanziamento, il garante dovrà presentare dunque il proprio documento di reddito, che costituirà la garanzia per la banca. Nel caso dei prestiti per giovani disoccupati, spesso sono i genitori a fungere da garanti per i propri figli. Ulteriori garanzie alternative sono previste per le altre tipologie di prestiti agevolati per giovani disoccupati che analizzeremo nel dettaglio nei prossimi paragrafi.

Migliori opportunità per giovani disoccupati: Prestiti Personali non finalizzati

Nonostante le maggiori difficoltà e vincoli che sono previsti rispetto ad altre tipologie di finanziamento, di certo non mancano le opportunità per quanto riguarda i prestiti per giovani disoccupati. La prima tipologia di finanziamento che è bene analizzare è quella dei prestiti personali classici. I prestiti personali classici sono caratterizzati dal fatto di essere finanziamenti adatti a moltissime situazioni differenti. Si tratta infatti di finanziamenti molto flessibili, che permettono di ricevere l’importo desiderato senza dover presentare alcun giustificativo di spesa. Proprio quest’ultimo è l’aspetto da tenere in considerazione quando si vuole scegliere tra questa tipologia di finanziamento e le altre che vi presenteremo. Infatti, ricevendo un prestito personale per giovani disoccupati, potrete utilizzare come meglio credete i soldi che vi verranno accreditati direttamente sul vostro conto corrente.

Abbiamo più volte analizzato i prestiti personali, che sono semplicemente la tipologia di finanziamento più richiesta dai privati che sono interessati a ricevere un determinato importo. Ma qual è la somma di denaro alla quale potremo accedere? Questo dipende innanzitutto dalla banca alla quale vi rivolgerete, e soprattutto dalle garanzie che sarete in grado di presentare. I prestiti personali vengono offerti da tutte le principali banche e finanziarie, e solitamente prevedono un importo richiedibile che va da un minimo di soli 1.000 euro ad un massimo di 30.000 euro, come avviene ad esempio nel caso dei prestiti personali offerti da Agos Ducato e Compass. Questa soglia massima in alcuni casi può arrivare fino a 50.000 euro, richiedibili tramite il Prestito Arancio offerto da ING Direct o addirittura fino ai 60.000 euro che si possono richiedere tramite il prestito personale Findomestic. Per quanto riguarda i prestiti personali per giovani disoccupati, molto probabilmente non sarà possibile ricevere una somma di denaro così elevata.

Come detto in precedenza, la soluzione dal punto di vista delle garanzie è sempre la presentazione di un garante. Tuttavia, considerando che il cliente beneficiario del prestito è un giovane disoccupato, sono spesso previste delle limitazioni. In particolare, solitamente un giovane disoccupato non può accedere a somme di denaro molto elevate. Infatti, a parte rare eccezioni, la tipologia di finanziamento più utilizzata in questi casi è quella del piccolo prestito. Ovviamente, ricevere un prestito da 1.000, 2.000 o 3.000 euro è molto più semplice rispetto a riceverne uno da 30.000 euro. In particolare, qualsiasi compagnia tenderà a fissare una rata di rimborso mensile particolarmente bassa, che non costituisca una spesa troppo complicata da affrontare. Rispetto ad altre tipologie di finanziamento, nel caso dei prestiti per giovani disoccupati dovrete farvi guidare nella scelta del prestito, in modo da poter ricevere i soldi di cui avete bisogno ad ottime condizioni economiche.

Finanziamenti a tassi agevolati per giovani disoccupati: quando e come è possibile riceverli

Abbiamo visto come funzionano i prestiti personali per giovani disoccupati. Questi rappresentano senza dubbio un’ottima soluzione per ricevere i soldi di cui si ha bisogno senza alcun giustificativo di spesa. La presentazione di un garante permette infatti anche ai giovani disoccupati di ottenere una risposta positiva da parte della banca. Le condizioni economiche offerte possono essere più o meno convenienti in base all’istituto di credito al quale decidete di rivolgervi. Tuttavia, ci sono delle tipologie di finanziamento che possono essere richieste da giovani disoccupati e che sono decisamente convenienti. Si tratta dei finanziamenti a tassi agevolati, che vi permetteranno di risparmiare non poco sugli interessi, oltre al fatto di prevedere delle caratteristiche che si sposano al meglio con la vostra condizione di giovane disoccupato. Nei prossimi paragrafi analizzeremo due tipologie di prestito molto interessanti, che in base alle vostre esigenze potrebbero fare al caso vostro.

Prestito d’onore per studenti disoccupati: requisiti richiesti e agevolazioni, quali sono i vantaggi?

La prima tipologia di prestito agevolato per giovani disoccupati che analizziamo è quella del prestito d’onore. Questo prodotto è rivolto in particolare ai giovani studenti che frequentano l’università. Non a caso le banche e finanziarie che prevedono questo tipo di prestito, stringono accordi con le principali università italiane, riservando condizioni economiche molto vantaggiose per gli studenti. Sono diverse le compagnie che offrono prestiti d’onore per giovani studenti disoccupati: ad esempio vi segnaliamo il Prestito per Merito, offerto dalla Banca Intesa Sanpaolo, oppure il Prestito d’Onore per Studenti offerto da Banca Sella. Le caratteristiche generali di questa particolare tipologia di finanziamento sono molto simili tra loro. Innanzitutto, bisogna considerare che solitamente si tratta di un prestito finalizzato. Infatti, tramite questo finanziamento è possibile pagare le spese universitarie o le spese di formazione post-universitaria, e quindi un Master. Tra le spese ammissibili ci sono ovviamente anche tutte quelle che riguardano la vita di tutti i giorni se ad esempio dovete spostarvi all’estero per seguire un corso post-universitario.

Ma quali sono i vantaggi del prestito d’onore per studenti disoccupati? Innanzitutto, si tratta di un finanziamento a tassi agevolati. I tassi d’interesse Tan e Taeg applicati sono infatti tra i più bassi in circolazione. Dunque, in primis scegliendo questo prodotto potrete risparmiare sul costo complessivo del finanziamento. Un altro importante vantaggio è quello che riguarda le garanzie necessarie. Infatti, la particolarità di questo prestito, è che può essere richiesto senza garanzie: come ci viene suggerito dal nome stesso del prodotto, l’affidabilità dello studente disoccupato si basa sull'”onore”. Che significa? I vincoli per accedere al prestito d’onore per giovani disoccupati riguardano esclusivamente l’andamento dello studente. Possono accedere al prestito desiderato solamente gli studenti più meritevoli, che non sono andati fuori corso e dunque hanno superato un certo numero di esami, con un’ottima media-voto. Per questo motivo al momento della richiesta lo studente dovrà presentare tutta la documentazione relativa al proprio percorso universitario.

I vantaggi però non finiscono qui, perché un altro importante aspetto da considerare è quello che permette allo studente di proseguire gli studi in totale serenità, senza la paura di non essere in grado di affrontare la rata mensile prevista dal contratto di finanziamento. Infatti, ad esempio Intesa Sanpaolo offre un finanziamento fino a 50.000 euro, sotto forma di un’apertura di credito. Molto semplicemente, lo studente che accede al prestito d’onore, durante il periodo degli studi potrà richiedere versamenti sul proprio conto corrente, fino ad un massimo di 10. Durante questo periodo, tuttavia, lo studente non dovrà farsi carico delle rate di rimborso. Infatti, un grosso vantaggio è proprio quello di poter rimborsare l’importo utilizzato solamente a distanza di 2 anni dalla fine degli studi, con la possibilità di fissare rate leggere grazie al piano di rimborso della durata massima di ben 30 anni.

Prestito Selfiemployment a tasso zero per giovani, donne e disoccupati: come funziona e come riceverlo

Non solo i giovani studenti disoccupati hanno la possibilità di ricevere un prestito a tassi agevolati. Un’altra importante opportunità è rappresentata dal prestito Selfiemployment. Questo progetto, promosso da Invitalia, ha l’obiettivo di finanziare l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani disoccupati, con prestiti a tasso zero. L’iniziativa, volta a favorire l’imprenditoria giovanile e femminile nel nostro Paese, è stata introdotta nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione del Ministero del Lavoro. Il prestito agevolato per giovani disoccupati Selfiemployment è dunque innanzitutto caratterizzato dal fatto di essere un finanziamento per le imprese. Infatti, la richiesta di finanziamento può essere presentata da società di persone, società cooperative e cooperative sociali, che siano composte al massimo da 9 soci. Ma non solo, perché il prestito Selfiemployment è rivolto anche ai giovani disoccupati che siano interessati ad avviare una propria impresa individuale.

Dal punto di vista delle condizioni economiche, il primo importante vantaggio del prestito Selfiemployment per giovani disoccupati, è che si tratta di un finanziamento a tasso zero. Dunque non sono previsti interessi, il che significa un risparmio netto rispetto a qualsiasi altra forma di prestito. Quale importo è possibile ricevere tramite questo prestito agevolato per giovani disoccupati? Come si legge sul sito internet ufficiale di Invitalia, tramite questo Fondo è possibile finanziare al 100% i progetti di investimento che devono essere presentati al momento della richiesta. In particolare, le tipologie di finanziamento richiedibili sono tre: il microcredito, che permette al giovane disoccupato di ricevere un importo che va dai 5.000 euro ai 25.000 euro; il microcredito esteso è invece quella formula che vi permetterà di ricevere un importo compreso tra i 25.001 euro e i 35.000 euro; infine, ci sono i piccoli prestiti, che hanno un importo richiedibile che va dai 35.001 euro ai 50.000 euro.

In base alle vostre esigenze potrete dunque presentare la domanda per la tipologia di finanziamento di cui avete bisogno. In ogni caso, tenete presente che il prestito per giovani disoccupati Selfiemployment è un finanziamento a tasso zero che non prevede garanzie, e prevede un piano di rimborso della durata di ben 7 anni, con rate mensili che partono dopo dodici mesi dall’erogazione del prestito. È bene specificare che si tratta di un prestito finalizzato alla realizzazione di nuovi progetti imprenditoriali, che possono riguardare tutti i settori dell’economia. Se siete interessati a ricevere questo prestito agevolato per giovani disoccupati, vi basterà vistare il sito internet di Invitalia per presentare la domanda. Tutte le domande verranno analizzate in ordine di presentazione, e soltanto i progetti più meritevoli verranno finanziati. Per questo motivo è importante avere delle ottime competenze e presentare un business plan dettagliato, in modo da ottenere il finanziamento desiderato.

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