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Prestito vitalizio ipotecario 2020: banche aderenti erogatrici e regolamento attuativo

Se siete interessati a richiedere un prestito vitalizio ipotecario, avete trovato una guida completa e molto utile, dove vedremo quali sono le banche aderenti alle quali potremo rivolgerci per ricevere un finanziamento tramite questo particolare prodotto. Analizzeremo inoltre il regolamento attuativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, in modo da conoscere in modo dettagliato le leggi e le norme che regolano questa forma di prestito.

Che cos’è il prestito vitalizio ipotecario?

Il prestito vitalizio ipotecario è una delle tante forme di prestito disponibili oggi sul mercato dei finanziamenti. Si tratta di una soluzione rivolta esclusivamente ai clienti che abbiano un’età di almeno 60 anni e che inoltre possano presentare come garanzia una casa di proprietà. Come sottolineato dal nome stesso del prodotto, si tratta di un prestito vitalizio. Cosa significa questa dicitura? In poche parole rappresenta la differenza principale tra questa particolare tipologia di prestito e le altre che possono essere richieste alle principali banche e finanziarie. In questo senso il prestito vitalizio ipotecario si differenzia notevolmente delle altre forme di finanziamento, come possono essere i prestiti personali o i mutui, in cui è definita a priori una durata entro la quale dovremo rimborsare alla banca la somma di denaro ricevuta in prestito più gli interessi maturati. Nel caso che stiamo considerando la situazione è differente. Al momento della stipula del contratto, infatti, non dovremo fissare alcuna durata, né ci verrà fatto un preventivo con la nostra futura rata mensile, semplicemente perché questa rata non esiste.

Come avviene allora il rimborso del finanziamento se non sono previste delle rate mensili? Il rimborso avverrà in un’unica soluzione, cioè tramite il pagamento di un’unica maxi rata. Al momento del decesso di colui che ha ricevuto il prestito, oppure al momento del decesso del cointestatario più longevo nel caso in cui si tratti appunto di un prestito cointestato, la banca avrà diritto al rimborso del prestito, come stabilito dal regolamento del prodotto. A restituire alla banca o alla finanziaria l’importo erogato e tutti gli interessi maturati negli anni saranno gli eredi, che dunque insieme all’immobile riceveranno in eredità anche il debito che il cliente aveva con la compagnia. Per effettuare il rimborso del prestito vitalizio ipotecario ci sono due possibili soluzioni, tra le quali gli eredi avranno la possibilità di scegliere.

La prima possibilità è quella di autorizzare la banca a vendere all’asta l’immobile ipotecato. Dalla vendita dello stesso, l’istituto di credito potrà ricavare la somma di denaro che gli spetta in base a quanto previsto nel contratto. L’eventuale importo rimanente, pari cioè alla differenza tra il prezzo di vendita dell’immobile ed il debito del beneficiario del prestito vitalizio, spetterà invece ovviamente agli eredi. Per quanto riguarda la seconda opzione, in questo caso gli eredi possono mantenere la proprietà della casa ed effettuare il rimborso. In questo caso è bene sottolineare che per il pagamento della somma di denaro sia possibile richiedere un ulteriore finanziamento, sia alla stessa banca che ad una differente compagnia. Nel caso in cui si abbiano tutti i requisiti necessari per accedere al credito, non ci saranno problemi a riceverlo anche considerando che l’immobile ipotecato potrà essere utilizzato come ulteriore garanzia del prestito.

Quella del prestito vitalizio ipotecario costituisce senza dubbio un’ottima soluzione di finanziamento, che permette dunque a coloro che ne facciano richiesta di ricevere la somma desiderata senza il bisogno di affrontare alcuna spesa. Tra i vantaggi di questo prodotto c’è quello di far parte della categoria di prestiti che vengono detti non finalizzati. Questo significa che, a differenza di altre forme di finanziamento, alla banca non interessa la finalità del prestito, e cioè il tipo di progetto che il cliente ha intenzione di realizzare con i soldi ricevuti. Tutto ciò che dovremo decidere al momento della richiesta del prestito vitalizio ipotecario sarà dunque la somma di denaro di cui abbiamo bisogno e, se non ci saranno particolari problemi con la nostra pratica, in poco tempo i soldi desiderati saranno a nostra completa disposizione.

Requisiti richiesti per ottenere un prestito vitalizio ipotecario nel 2020

Quando siamo interessati ad una qualsiasi forma di prestito, il problema più grande che dobbiamo affrontare è sicuramente quello relativo ai requisiti richiesti dalla banca. Al momento della scelta di una certa forma di finanziamento rispetto ad un’altra, un ruolo fondamentale è svolto proprio da questo fattore, visto che ovviamente è quello che determina la possibilità o meno di richiedere il prestito. Nel caso del prestito vitalizio ipotecario, le garanzie richieste non sono particolarmente restrittive, il che significa che la clientela alla quale si rivolge questo prodotto è piuttosto ampia. A differenza di quanto avviene per la maggior parte delle altre forme di prestito che ci vengono proposte dalle varie banche infatti, in questo caso non è necessario presentare come garanzia un documento di reddito. Di conseguenza non è necessario avere una busta paga o percepire una pensione, che sono le garanzie più comunemente richieste da banche e finanziarie. Se solitamente la banca deve tutelarsi dal rischio di un mancato rimborso, pretendendo che il richiedente abbia un’entrata mensile assicurata, nel caso dei prestiti vitalizi ipotecari questo non serve.

Come suggerito dal nome stesso del prodotto, infatti, la garanzia che presentiamo alla banca è proprio l’ipoteca dell’immobile di proprietà. Come detto in precedenza, l’istituto di credito avrà il diritto di vendere la casa ipotecata al momento del decesso del cliente, in modo da ricavare la somma di denaro precedentemente prestata, al lordo degli interessi maturati negli anni. Un aspetto che è bene considerare quando si parla di requisiti richiesti e di garanzie è il cosiddetto rischio di insolvenza, che non è altro che il rischio che il beneficiario del prestito non sia poi in grado di completare il rimborso del finanziamento stesso. Per quanto riguarda il prestito vitalizio ipotecario, il rischio di insolvenza da parte di colui che richiede il prestito viene scongiurato appunto dall’ipoteca dell’immobile. Questo ci porta a sottolineare una seconda caratteristica molto importante legata a questa particolare tipologia di finanziamento, che riguarda quelle categorie di clienti che solitamente hanno problemi a ricevere il credito desiderato. Il prestito vitalizio ipotecario può infatti essere richiesto anche da coloro che siano stati protestati o segnalati come cattivi pagatori. Questa è una caratteristica da non sottovalutare, visto che la segnalazione in Crif determina in molti casi l’impossibilità di ricevere alcun prestito.

Ricapitolando, dunque, i requisiti richiesti per poter richiedere un prestito vitalizio ipotecario sono tre: avere un’età minima di 60 anni, avere un immobile di proprietà ed infine che questo immobile non sia già stato ipotecato. Questo significa che quella del prestito vitalizio ipotecario è un’ottima soluzione ad esempio per tutti coloro che non abbiano una busta paga e non percepiscano una pensione, ma anche, come abbiamo detto, per coloro che siano stati segnalati come cattivi pagatori in seguito a problemi riscontrati con finanziamenti ricevuti in passato. Nel caso in cui non apparteneste a queste categorie appena citate, ovviamente potrete avere accesso a questa forma di prestito, tuttavia vi consigliamo di valutare bene tutte le possibili alternative. Ad esempio, infatti, se siete pensionati un’ottima scelta può essere quella della cessione del quinto. Quest’ultima soluzione infatti, prevede il pagamento di rate mensili molto leggere, al massimo pari ad un quinto della pensione netta percepita. Di conseguenza se avete la possibilità di accedere a questo tipo di finanziamento potreste preferirlo al prestito vitalizio ipotecario, in modo da evitare che il rimborso ricada sugli eredi che potrebbero essere costretti a vendere l’immobile di vostra proprietà.

Quanto posso richiedere con il finanziamento ipotecario?

Tra i parametri che determinano la scelta di una certa forma di finanziamento rispetto ad un’altra, insieme ai requisiti troviamo sicuramente l’importo al quale è possibile aver accesso, e cioè l’importo richiedibile con quel prestito. Questo fattore gioca sicuramente un ruolo fondamentale nella nostra scelta, visto che l’obiettivo finale della nostra richiesta di finanziamento è quello di ottenere una determinata somma per la realizzazione del progetto che abbiamo in mente. Nel caso del prestito vitalizio ipotecario, dunque, qual è la somma di denaro alla quale posso aver accesso? Il tetto massimo sopra il quale non può arrivare l’importo che andremo a richiedere viene definito dalle diverse compagnie in base ai parametri scelti ed è riportato sul regolamento del prodotto stesso. Per farci un’idea generale in base a quanto riportato sul sito internet delle principali banche e finanziarie, possiamo dire che la cifra massima che è possibile ricevere con un prestito vitalizio ipotecario è di circa 350.000 euro, dunque una cifra decisamente alta. Quando si parla di prestiti ipotecari molto spesso le somme di denaro considerate sono piuttosto elevate. Ciò è conseguenza del fatto che la garanzia che viene offerta è molto importante e quindi la banca non avrà problemi a prestare un importo più alto rispetto a quello previsto per i prestiti personali classici.

Tuttavia non è tanto l’importo massimo “generale” quello che va considerato dal cliente che intende richiedere un prestito vitalizio ipotecario. La somma di denaro massima richiedibile viene infatti calcolata per ogni cliente, nel momento in cui quest’ultimo effettua la propria richiesta di finanziamento. Di conseguenza sarà proprio quest’ultimo il valore da tenere in considerazione per valutare se scegliere questo prodotto oppure orientarci verso una delle diverse alternative che troviamo sul mercato dei finanziamenti. Da cosa dipende l’importo che potremo richiedere con un finanziamento ipotecario vitalizio? Come facilmente intuibile, è il valore di mercato della casa che verrà ipotecata a determinare l’importo massimo che l’istituto di credito è disposto a prestare al cliente. Visto che il rimborso potrà avvenire proprio tramite la vendita dell’immobile, la somma di denaro che ci verrà prestata dalla banca dovrà essere tale da poter essere rimborsata, insieme agli interessi, dalla vendita dell’immobile stesso. Di conseguenza l’importo richiedibile tramite il prestito ipotecario sarà necessariamente inferiore al valore di mercato dell’immobile ipotecato. Allo stesso tempo è chiaro che un cliente proprietario di una casa dal valore di mercato pari a 300.000 euro fornisce una garanzia migliore rispetto ad un cliente che presenta un immobile dal valore di mercato pari a 100.000 euro. Questa differenza si ripercuoterà non solo dal punto di vista della somma di denaro massima richiedibile, ma anche dal punto di vista del trattamento economico offerto in termini di tassi d’interesse Tan e Taeg applicati.

In base a quanto appena detto dunque è chiaro che la valutazione del valore di mercato dell’immobile che verrà ipotecato svolge un ruolo fondamentale al momento della richiesta di un prestito vitalizio ipotecario. Allo stesso tempo è necessario che questo valore di mercato sia reale e che non possa essere in alcun modo sindacato. Proprio per questo motivo, prima di procedere con la richiesta del prestito, un perito che collabora con la compagnia farà una valutazione della casa che intendiamo ipotecare, e dunque determinerà il valore di mercato dell’immobile al momento della richiesta. Ovviamente questo non è l’unico parametro che determinerà la somma di denaro massima richiedibile dal cliente e il trattamento economico previsto. Un altro fattore molto importante è infatti l’età di colui che effettua la richiesta del prestito vitalizio ipotecario, oppure, nel caso in cui si tratti di una richiesta di prestito cointestato, l’età del cointestatario più giovane. Nel caso in cui l’età sia di 60 anni (età minima consentita), la somma richiedibile sarà pari a circa il 15% del valore dell’immobile. Questa percentuale viene definita dalle diverse compagnie, ma in generale cresce al crescere dell’età del cliente, fino ad arrivare anche al 50% per i richiedenti più anziani. Questo perché, come abbiamo già visto nei paragrafi precedenti, il prestito vitalizio ipotecario è caratterizzato dal fatto di non prevedere una durata fissa. Di conseguenza per un cliente più giovane viene implicitamente considerata una durata più elevata del prestito, perciò la banca sarà disposta ad erogare una somma di denaro (relativamente) più bassa.

Regolamento attuativo 2020: legge e norme sul prestito ipotecario vitalizio

Abbiamo visto in generale come funziona il prestito vitalizio ipotecario, a chi è rivolto e qual è la somma di denaro richiedibile tramite questa forma di finanziamento. Vediamo ora cosa dice la legge riguardo questa particolare forma di prestito, in modo da conoscere quali sono i doveri che abbiamo nei confronti della banca che ci eroga il prestito, così come quelli che quest’ultima ha verso di noi. Conoscere il regolamento attuativo ci mette in guardia da eventuali truffe che purtroppo su internet sono sempre dietro l’angolo. A tal proposito consigliamo sempre di fare molta attenzione a chi ci si rivolge quando si è alla ricerca di un prestito online. In generale la scelta migliore è sempre quella di rivolgersi ai principali istituti di credito, tuttavia è comunque importante essere a conoscenza del regolamento attuativo se siete interessati a ricevere un prestito vitalizio ipotecario.

Innanzitutto, sul regolamento attuativo viene fatta un’importante specifica riguardo il contratto che ci viene presentato dalla banca nel momento in cui effettuiamo la richiesta di un prestito vitalizio ipotecario. All’interno del contratto devono essere presenti due esempi, che prendono il nome di “Simulazione del piano di ammortamento“, che servono ad illustrare l’andamento del nostro debito con la banca nel tempo, considerando ovviamente sia il capitale che gli interessi. La prima simulazione considera il tasso d’interesse definito dal contratto, mentre la seconda riguarda lo scenario atteso dal terzo anno di finanziamento in poi, considerando un aumento del tasso di almeno 300 punti base. Quest’ultima si riferisce al caso del prestito ipotecario vitalizio a tasso variabile. La durata di queste due simulazioni (nel caso di tasso fisso la simulazione sarà soltanto una) dovrà essere di minimo 15 anni, ed in particolare di un numero di anni pari alla differenza tra 85 e l’età del richiedente (o del cointestatario più giovane). In questo modo il cliente ha la possibilità di farsi un’idea della spesa futura che dovrà essere affrontata dai propri eredi, in modo da poter valutare al meglio la scelta di procedere o meno con la richiesta di finanziamento.

Come definito dal decreto attuativo del 22 dicembre 2015, la banca è tenuta a fornire, al cliente che faccia richiesta di un prestito vitalizio ipotecario, un prospetto informativo. Questo dovrà essere inviato al richiedente almeno 15 giorni prima dell’eventuale stipula del contratto, e dovrà contenere le informazioni relative al prestito stesso. In particolare, all’interno del prospetto informativo vengono specificati l’importo finanziato (specificando la percentuale del valore dell’immobile che viene erogata) e la cifra che viene percepita dal cliente al netto delle imposte e di tutti i costi del finanziamento. Tra le spese relative al finanziamento troviamo quella per la polizza assicurativa, che è obbligatoria per legge e che può essere sottoscritta sia direttamente tramite la banca che rivolgendosi ad una diversa compagnia assicurativa.

Sul decreto attuativo vengono specificate anche le norme che regolano il rimborso in un’unica soluzione. Vediamo dunque quali sono i casi in cui la banca può richiedere, ovviamente dimostrando che si rientri nella casistica definita dalla legge, l’immediato rimborso. Il primo caso è, come detto in precedenza, il decesso del richiedente o del cointestatario più longevo. Una seconda possibilità è quella della vendita dell’immobile ipotecato. È inoltre previsto il rimborso immediato nel caso in cui l’immobile subisca una significativa riduzione del proprio valore in seguito a gravi atti, oppure se i diritti sullo stesso da parte di terzi vadano a gravare sul valore dell’immobile. Infine in caso di modifiche alla casa ipotecata o mancanza di manutenzione che nel tempo abbiano modificato il valore della stessa.

Banche aderenti: quali istituti erogano il prestito vitalizio ipotecario?

Navigando sul web, sono diverse le banche e le finanziarie che offrono ai propri clienti la possibilità di richiedere un prestito vitalizio ipotecario. Come sempre, il nostro consiglio è innanzitutto quello di leggere attentamente tutte le condizioni del contratto. Inoltre è bene rivolgersi soltanto alle principali banche, che sicuramente offrono maggiori garanzie e maggiore trasparenza. Gli istituti di credito che attualmente offrono questa forma di prestito alle condizioni migliori sono Unicredit, Banca Intesa, Monte dei Paschi di Siena e Banca Popolare di Sondrio.

Unicredit offre ai propri clienti il prestito Valore Casa. Questa formula differisce in parte dalla definizione generale che abbiamo precedentemente dato di prestito vitalizio ipotecario. In questo caso infatti è previsto il pagamento mensile degli interessi maturati, dunque la cifra che dovrà essere rimborsata dagli eredi sarà soltanto l’importo ricevuto in prestito dal richiedente. Inoltre nell’opzione proposta da Unicredit troviamo un’ulteriore limitazione che riguarda l’età del cliente, che come specificato sul sito internet della banca dovrà essere compresa tra i 65 e gli 85 anni.

Come abbiamo detto, il secondo istituto di credito che comprende nella propria gamma di prodotti questa forma di finanziamento è Banca Intesa, che propone Per Te Prestito Vitalizio. A differenza di Unicredit, in questo caso il cliente si trova a fare una scelta, in base alle proprie preferenze e alle proprie esigenze. Al momento della stipula del contratto potremo infatti decidere se pagare ogni mese gli interessi maturati oppure effettuare il rimborso completo a carico degli eredi. Le medesime condizioni sono previste dalla Banca Popolare di Sondrio con il proprio Prestito Vitalizio Ipotecario, mentre Monte dei Paschi di Siena offre ai clienti di tutta Italia la possibilità di richiedere, presso una qualsiasi delle proprie filiali, PrestiSenior. Per ricevere ulteriori informazioni riguardo le condizioni che vi verranno offerte, vi consigliamo di fissare un appuntamento presso un ufficio della compagnia alla quale siete interessati e richiedere un preventivo gratuito.

5 Comments

  1. Buongiorno,
    tutto è chiaro, ad eccezzione che per alune banche la propieta deve trovarsi in un
    Comune di almeno 30.000 abitanti.
    Mia moglie possiede un appartamento al Pevero Golf Club: a quale banca può rivolgersi ?
    Alcune banche chiedono che il richiedente sia loro cliente da almeno 2 anni. È vero ?
    Cordiali Saluti
    Bruno Atzori

  2. Salve
    Le banche che trattano il Mutuo Vitalizio Ipotecarie sono tante, ma nessuna lo fa.
    Ogni Banca trova un cavillo pur di non fare detta operazione: età della consorte,comuni oltre 30.000 abitanti, ecc.

  3. Buona Sera,
    quello che ha scritto il Sig. Bastoni é assoluta verità, nemmeno coinvolgere l’Associazione Bancaria serve, é invece molto attiva la Associazione Consumatori.

  4. se sull’immobile grava già un’ipoteca, è possibile tramite il vitalizio ipotecario, estinguere il debito?

  5. Ho provato a richiedere il prestito ipotecario alle banche che hanno aderito. Bene, nessuna di queste mi ha concesso il prestito. Accampano scuse diverse. A chi mi rivolgo perché sia rispettata la legge?

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