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Prestito vitalizio ipotecario 2019: banche aderenti erogatrici e regolamento attuativo

Se siete interessati a richiedere un prestito vitalizio ipotecario, avete trovato una guida completa e molto utile, dove vedremo quali sono le banche aderenti alle quali potremo rivolgerci per ricevere un finanziamento tramite questo particolare prodotto. Analizzeremo inoltre il regolamento attuativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, in modo da conoscere in modo dettagliato le leggi e le norme che regolano questa forma di prestito.

Che cos’è il prestito vitalizio ipotecario?

Il prestito vitalizio ipotecario è una delle tante forme di prestito disponibili oggi sul mercato. Si tratta di una soluzione rivolta esclusivamente ai clienti che abbiano un’età di almeno 60 anni e una casa di proprietà. Come sottolineato dal nome stesso del prodotto, si tratta di un prestito vitalizio. In questo senso si differenzia notevolmente delle altre forme di finanziamento, come possono essere i prestiti personali o i mutui, in cui è definita a priori una durata entro la quale dovremo rimborsare alla banca la somma ricevuta in prestito più gli interessi maturati. Al momento della stipula del contratto, infatti, non dovremo decidere alcuna durata, né ci verrà fatto un preventivo con la nostra futura rata mensile, semplicemente perché questa rata non esiste.

Come avviene il rimborso se non sono previste rate mensili? Il rimborso avverrà in un’unica soluzione al momento del decesso di colui che ha ricevuto il prestito, oppure al momento del decesso del cointestatario più longevo nel caso in cui si tratti appunto di un prestito cointestato. A restituire alla banca i soldi erogati e tutti gli interessi maturati saranno gli eredi, che dunque insieme all’immobile riceveranno in eredità anche il debito con la compagnia. Per effettuare il rimborso le soluzioni possibili saranno due: la prima è quella per cui la banca venderà all’asta l’immobile ipotecato, ricavando la somma che le spetta e restituendo agli eredi l’eventuale importo rimanente; la seconda opzione è invece quella di mantenere la proprietà della casa ed effettuare il rimborso. Per quanto riguarda quest’ultima soluzione, va sottolineato come per la restituzione della somma sia possibile richiedere un ulteriore finanziamento sia alla stessa banca che ad una differente compagnia.

Quella del prestito vitalizio ipotecario costituisce senza dubbio un’ottima soluzione di finanziamento, che permette dunque a coloro che ne facciano richiesta di ricevere la somma desiderata senza il bisogno di affrontare alcuna spesa. Un ulteriore vantaggio di questo prodotto è quello di far parte della categoria di prestiti che vengono detti non finalizzati. Questo significa che, a differenza di altre forme di finanziamento, alla banca non interessa la finalità del prestito, e cioè quello che il cliente ha intenzione di fare con i soldi ricevuti. Tutto ciò che dovremo decidere al momento della richiesta del prestito vitalizio ipotecario sarà dunque la somma di cui abbiamo bisogno e, se non ci saranno particolari problemi con la nostra pratica, in poco tempo i soldi desiderati saranno a nostra completa disposizione.

Requisiti richiesti per ottenere un prestito vitalizio ipotecario nel 2019

Quando siamo interessati ad una qualsiasi forma di prestito, il problema più grande che dobbiamo affrontare è sicuramente quello relativo ai requisiti richiesti dalla banca. Al momento della scelta di una certa forma di finanziamento rispetto ad un’altra, un ruolo fondamentale è svolto proprio da questo fattore, visto che è quello che determina la concessione o meno del prestito. Nel caso del prestito vitalizio ipotecario, le garanzie richieste non sono particolarmente restrittive. A differenza di quanto avviene per la maggior parte delle altre forme di prestito che ci vengono proposte dalle varie banche infatti, in questo caso non è necessario avere una busta paga o percepire una pensione. Se solitamente la banca deve tutelarsi dal rischio di un mancato rimborso, pretendendo che il richiedente abbia un’entrata mensile assicurata, nel caso dei prestiti vitalizi ipotecari questo non serve.

Come suggerito dal nome stesso del prodotto, infatti, la garanzia che presentiamo alla banca è l’ipoteca dell’immobile. Come detto in precedenza, l’istituto di credito avrà il diritto di vendere la casa ipotecata, al momento del decesso del cliente, per ricavare la somma prestata, al lordo degli interessi. Il fatto che il rischio di insolvenza da parte di colui che richiede il prestito viene scongiurato appunto dall’immobile ipotecato, sottolinea una seconda caratteristica di questo prodotto. Il prestito vitalizio ipotecario può infatti essere richiesto anche da coloro che siano stati segnalati come cattivi pagatori. Questa è una caratteristica da non sottovalutare, visto che la segnalazione in Crif determina in molti casi l’impossibilità di ricevere alcun prestito.

Ricapitolando, dunque, i requisiti richiesti per poter richiedere un prestito vitalizio ipotecario sono tre: avere un’età minima di 60 anni, avere un immobile di proprietà e che questo immobile non sia già stato ipotecato. Questo significa che quella del prestito vitalizio ipotecario è un’ottima soluzione ad esempio per tutti coloro che non abbiano una busta paga e non percepiscano una pensione, ma anche, come abbiamo detto, per coloro che siano stati segnalati come cattivi pagatori in seguito a problemi riscontrati con finanziamenti ricevuti in passato. Nel caso in cui non apparteneste a queste categorie appena citate, ovviamente potrete avere accesso a questa forma di prestito, tuttavia vi consigliamo di valutare bene le alternative. Se siete pensionati un’ottima scelta può essere quella della cessione del quinto, che seppur prevede rate di rimborso queste sono innanzitutto leggere, e soprattutto non è prevista l’ipoteca dell’immobile.

Quanto posso richiedere con il finanziamento ipotecario?

Tra i parametri che determinano la scelta di una certa forma di finanziamento rispetto ad un’altra, insieme ai requisiti troviamo l’importo al quale è possibile aver accesso. Questo fattore gioca sicuramente un ruolo fondamentale nella nostra scelta, visto che l’obiettivo finale della nostra richiesta di finanziamento è quello di ottenere una determinata somma. Nel caso del prestito vitalizio ipotecario, dunque, qual è la somma alla quale posso aver accesso? Il tetto massimo sopra il quale non può arrivare l’importo che andremo a richiedere viene definito dalle diverse compagnie, ma in generale possiamo dire che la cifra massima che è possibile ricevere con un prestito vitalizio ipotecario è di 350.000 euro, dunque una cifra decisamente alta.

Tuttavia non è tanto l’importo massimo “generale” quello che va considerato dal cliente che intende richiedere questa forma di finanziamento. La somma massima richiedibile viene infatti calcolata per ogni cliente, ed è dunque questo valore che ci interessa per valutare se scegliere questo prodotto oppure orientarci verso una delle diverse alternative che troviamo sul mercato. Da cosa dipende l’importo che potremo richiedere con un finanziamento ipotecario vitalizio? Come facilmente intuibile, è il valore della casa a determinare la cifra massima che l’istituto di credito è disposto a prestare al cliente. Visto che il rimborso avviene tramite la vendita dell’immobile, la somma che ci verrà prestata dalla banca dovrà essere tale da poter essere rimborsata, insieme agli interessi, dalla vendita dell’immobile stesso.

Prima di procedere con la richiesta del prestito, un perito che collabora con la compagnia farà una valutazione della casa che intendiamo ipotecare, e dunque determinerà il valore di mercato dell’immobile al momento della richiesta. Non è soltanto questo parametro che determinerà la somma massima richiedibile dal cliente. Un altro fattore molto importante è l’età di colui che effettua la richiesta, oppure, nel caso in cui si tratti di una richiesta di prestito cointestato, l’età del cointestatario più giovane. Nel caso in cui l’età sia di 60 anni (età minima consentita), la somma richiedibile sarà pari a circa il 15% del valore dell’immobile. Questa percentuale viene definita dalle diverse compagnie, ma in generale cresce al crescere dell’età del cliente, fino ad arrivare anche al 50% per i richiedenti più anziani.

Regolamento attuativo 2019: legge e norme sul prestito ipotecario vitalizio

Abbiamo visto in generale come funziona il prestito vitalizio ipotecario, a chi è rivolto e qual è la somma richiedibile tramite questa forma di finanziamento. Vediamo ora cosa dice la legge riguardo questa forma di prestito, in modo da conoscere quali sono i doveri che abbiamo nei confronti della banca che ci eroga il prestito, così come quelli che quest’ultima ha verso di noi. Conoscere il regolamento attuativo ci mette in guardia da eventuali truffe che purtroppo su internet sono sempre dietro l’angolo. Dunque è bene fare attenzione a chi ci rivolgiamo per ricevere il finanziamento di cui abbiamo bisogno e dunque al fatto che vengano rispettate tutte le norme definite dalla legge.

Innanzitutto, sul regolamento attuativo viene fatta un’importante specifica riguardo il contratto che ci viene presentato dalla banca. In esso devono essere presenti due esempi, che prendono il nome di “Simulazione del piano di ammortamento“, che servono ad illustrare l’andamento del nostro debito della banca nel tempo, considerando ovviamente sia il capitale che gli interessi. La prima simulazione considera il tasso d’interesse definito dal contratto, mentre la seconda riguarda lo scenario atteso dal terzo anno di finanziamento in poi, considerando un aumento del tasso di almeno 300 punti base. La durata di queste due simulazioni (nel caso di tasso fisso la simulazione sarà soltanto una) dovrà essere di minimo 15 anni, ed in particolare di un numero di anni pari alla differenza tra 85 e l’età del richiedente (o del cointestatario più giovane).

Come definito dal decreto attuativo del 22 dicembre 2015, la banca è tenuta a fornire, al cliente che faccia richiesta di un prestito vitalizio ipotecario, un prospetto informativo. Questo dovrà essere inviato al richiedente almeno 15 giorni prima dell’eventuale stipula del contratto, e dovrà contenere: l’importo finanziato (specificando la percentuale del valore dell’immobile che viene erogata) e la cifra che viene percepita dal cliente al netto delle imposte e di tutti i costi del finanziamento. Tra le spese relative al finanziamento troviamo quella per la polizza assicurativa, che è obbligatoria per legge e che può essere sottoscritta sia direttamente tramite la banca che rivolgendosi ad una diversa compagnia assicurativa.

Sul decreto attuativo vengono specificate anche le norme che regolano il rimborso in un’unica soluzione. Vediamo dunque quali sono i casi in cui la banca può richiedere, ovviamente dimostrando che si rientri nella casistica definita dalla legge, l’immediato rimborso. Il primo caso è, come detto in precedenza, il decesso del richiedente o del cointestatario più longevo. Una seconda possibilità è quella della vendita dell’immobile ipotecato. È inoltre previsto il rimborso immediato nel caso in cui l’immobile subisca una significativa riduzione del proprio valore in seguito a gravi atti, oppure se i diritti sullo stesso da parte di terzi vadano a gravare sul valore dell’immobile. Infine in caso di modifiche alla casa ipotecata o mancanza di manutenzione che nel tempo abbiano modificato il valore della stessa.

Banche aderenti: quali istituti erogano il prestito vitalizio ipotecario?

Navigando sul web, sono diverse le compagnie che offrono ai propri clienti la possibilità di richiedere un prestito vitalizio ipotecario. Come sempre, il nostro consiglio è innanzitutto quello di leggere attentamente tutte le condizioni del contratto. Inoltre è bene rivolgersi soltanto alle maggiori banche, che sicuramente offrono maggiori garanzie e maggiore trasparenza. Le principali compagnie che attualmente offrono questa forma di prestito sono Unicredit, Banca Intesa, Monte dei Paschi di Siena e Banca Popolare di Sondrio.

Unicredit offre ai propri clienti il prestito Valore Casa. Questa formula differisce in parte dalla definizione generale che abbiamo precedentemente dato di prestito vitalizio ipotecario. In questo caso infatti è previsto il pagamento mensile degli interessi maturati, dunque la cifra che dovrà essere rimborsata dagli eredi sarà soltanto l’importo ricevuto in prestito dal richiedente. Inoltre nell’opzione proposta da Unicredit troviamo un’ulteriore limitazione che riguarda l’età del cliente, che come specificato sul sito internet della banca dovrà essere compresa tra i 65 e gli 85 anni.

Come abbiamo detto, il secondo istituto di credito che comprende nella propria gamma di prodotti questa forma di finanziamento è Banca Intesa, che propone Per Te Prestito Vitalizio. A differenza di Unicredit, in questo caso il cliente si trova a fare una scelta, in base alle proprie preferenze e alle proprie esigenze. Al momento della stipula del contratto potremo infatti decidere se pagare ogni mese gli interessi maturati oppure effettuare il rimborso completo a carico degli eredi. Le medesime condizioni sono previste dalla Banca Popolare di Sondrio con il proprio Prestito Vitalizio Ipotecario, mentre Monte dei Paschi di Siena offre ai clienti di tutta Italia la possibilità di richiedere, presso una qualsiasi delle proprie filiali, PrestiSenior. Per ricevere ulteriori informazioni riguardo le condizioni che vi verranno offerte, vi consigliamo di fissare un appuntamento presso un ufficio della compagnia alla quale siete interessati e richiedere un preventivo gratuito.

2 Comments

  1. Buongiorno,
    tutto è chiaro, ad eccezzione che per alune banche la propieta deve trovarsi in un
    Comune di almeno 30.000 abitanti.
    Mia moglie possiede un appartamento al Pevero Golf Club: a quale banca può rivolgersi ?
    Alcune banche chiedono che il richiedente sia loro cliente da almeno 2 anni. È vero ?
    Cordiali Saluti
    Bruno Atzori

  2. Salve
    Le banche che trattano il Mutuo Vitalizio Ipotecarie sono tante, ma nessuna lo fa.
    Ogni Banca trova un cavillo pur di non fare detta operazione: età della consorte,comuni oltre 30.000 abitanti, ecc.

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