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Prestito PostePay 2019: come richiedere online, tassi, preventivo e requisiti

Vediamo come funziona il prestito personale di Poste Italiane ai possessori della PostePay. Scopriamo tutte le caratteristiche di questi finanziamenti on line: come funzionano, quali sono i requisiti richiesti e come effettuare la richiesta per ricevere i soldi di cui abbiamo bisogno nel più breve tempo possibile. Infine come richiedere un preventivo per conoscere la rata di rimborso mensile e i tassi d’interesse applicati.

Prestiti PostePay 2019: requisiti richiesti da Poste Italiane

Se siete alla ricerca di un finanziamento affidabile e ad un trattamento vantaggioso, i prestiti Poste Italiane sono sicuramente tra i migliori in circolazione. In particolare in questo articolo ci occuperemo delle opzioni riservate ai possessori della PostePay, scoprendo quali sono i vantaggi di possedere questa carta. Sul sito internet della compagnia ci vengono descritte tutte le caratteristiche relative ad ognuno dei prodotti finanziari a disposizione dei clienti. La prima opzione riservata a coloro che abbiano una PostePay Evolution è quella dei Mini Prestiti BancoPosta online. Con questa forma di finanziamento è possibile ricevere una piccola somma, che arriva fino ad un massimo di 3.000 euro, ma con il vantaggio di averla a disposizione in tempi estremamente brevi (solitamente bastano 2 o 3 giorni). Dunque si tratta della soluzione ideale per coloro che ad esempio siano interessati a fare un viaggio e preferiscano dilazionare il pagamento in comode rate. Per quanto riguarda l’erogazione, questa avverrà tramite accredito sulla nostra PostePay, e dalla stessa verranno successivamente trattenute le rate di rimborso mensili, che saranno sempre 22.

La seconda possibilità è quella dei Prestiti BancoPosta con PostePay Evolution, che sono rivolti a tutti ma che garantiscono tempi di erogazione minori per i clienti possessori di PostePay Evolution. L’importo richiedibile in questo caso sarà più alto, arrivando ad un massimo di ben 30.000 euro. Come vi abbiamo già detto, inoltre, i tempi di attesa dei prestiti BancoPosta sono vantaggiosi, in quanto si tratta di un sistema ormai disponibile da tempo e sul quale l’istituto sta puntando molto. Si tratta infatti di prestiti rivolti ad una clientela molto ampia, con le esigenze più disparate. Con i prestiti BancoPosta sarà possibile finanziare l’acquisto di un’auto nuova, oppure far fronte alle spese per la ristrutturazione della propria casa, o qualsiasi altra cosa. Anche in questo caso le modalità di erogazione e rimborso tramite PostePay Evolution saranno le stesse, con la differenza che la durata del finanziamento in questo caso sarà variabile e partirà da un minimo di 24 fino ad un massimo di 84 mesi.

Per quanto riguarda i requisiti richiesti per aver accesso ai prestiti concessi da Poste Italiane, questi saranno gli stessi per le varie forme di prestito. Innanzitutto, per quanto riguarda i dati anagrafici del cliente, questi dovrà avere un’età compresa tra i 18 e i 75 anni, con residenza in Italia (da almeno 12 mesi per gli stranieri). Per quanto riguarda i dati economici, per ricevere il prestito di cui abbiamo bisogno dovremo dimostrare di avere un reddito da lavoro oppure una pensione. I documenti che dovremo presentare al momento della richiesta del finanziamento saranno solamente la carta d’identità, il codice fiscale e un documento di reddito. Per quanto riguarda quest’ultimo documento, è bene sottolineare come Poste Italiane offra anche a coloro che siano senza busta paga la possibilità di ricevere il finanziamento desiderato. Se i lavoratori dipendenti possono aver accesso ad un’ampia gamma di prodotti finanziari indipendentemente dalla compagnia alla quale si rivolgono, semplicemente presentando la propria busta paga, lo stesso non si può dire per le altre categorie di clienti.

I lavoratori autonomi spesso riscontrano non pochi problemi nella richiesta di un prestito personale. Nel caso dei prestiti Poste Italiane riservati ai possessori della PostePay ad esempio i liberi professionisti, gli artigiani e gli imprenditori possono ricevere un finanziamento fino a 30.000 euro semplicemente presentando l’ultima dichiarazione dei redditi. Questa avrà lo stesso ruolo della busta paga, anche se come sappiamo i lavoratori autonomi non possono garantire all’istituto di credito un’entrata mensile fissa. Per questo motivo la compagnia avrà bisogno di qualche giorno per analizzare la situazione economica del cliente e decidere se concedere o meno il finanziamento. Sulla base dell’analisi stessa verrà definita la rata massima che potrà essere affrontata dal cliente ed allo stesso tempo l’importo massimo che potrà essere erogato in base alla durata scelta.

Come richiedere online un preventivo di prestito PostePay

Come sempre, la cosa migliore da fare prima di effettuare la richiesta di prestito, è quello di richiedere un preventivo per valutare al meglio la spesa che affronteremo. Il sito internet di Poste Italiane ci offre la possibilità di calcolare la rata online in pochi semplici click. Per farlo sarà necessario essere clienti delle Poste ed in particolare è richiesta la registrazione al sito. Nell’area dedicata ai prestiti personali infatti, oltre a tutte le informazioni utili riguardo le caratteristiche del finanziamento, ci viene offerta la possibilità di effettuare la richiesta direttamente online. Il primo step della richiesta di finanziamento è rappresentato proprio dalla simulazione del prestito. In questa fase tutto quello che dovremo fare sarà inserire l’importo di cui abbiamo bisogno e la durata del finanziamento che preferiamo. In base a questi due parametri il sistema ci calcolerà immediatamente la rata di rimborso che andremo a pagare ogni mese, e ci verrà presentato il tasso d’interesse applicato.

Dunque anche in base al risultato ottenuto tramite il preventivo online potremo decidere ad esempio se aumentare o diminuire la durata del finanziamento, valutando se preferiamo pagare delle rate più alte ma terminando in tempi più brevi il rimborso oppure aumentando la durata per avere rate più leggere. In questo secondo caso è bene considerare il costo del finanziamento relativo agli interessi che dovremo pagare alle Poste Italiane per il servizio che ci viene offerto. Al momento della richiesta di preventivo oltre alla rata di rimborso mensile ci verranno presentati i tassi d’interesse Tan e Taeg applicati dalla compagnia. Si tratta di tassi d’interesse annui, dunque come è facile intuire il costo complessivo del nostro prestito aumenterà in funzione della durata che sceglieremo. Proprio a questo scopo la richiesta di un preventivo online gioca un ruolo fondamentale, in quanto ci permette di farci un’idea immediata delle caratteristiche di un finanziamento con determinati parametri. Dunque variando l’importo e la durata potremo confrontare soluzioni diverse. Inoltre, potremo richiedere un preventivo presso banche diverse per confrontare le diverse caratteristiche e scegliere il trattamento migliore tra quelli offerti.

I prestiti Poste Italiane che vengono offerti ai possessori di PostePay sono sicuramente tra i più convenienti in circolazione. Tuttavia la convenienza di un finanziamento dipende molto dalle nostre scelte, soprattutto riguardo la durata dello stesso. Per questo motivo è bene valutare la rata massima che possiamo affrontare ogni mese senza problemi. La durata ideale è quella che prevede una rata di rimborso mensile che si avvicina alla nostra rata massima. Ovviamente in questo senso è bene considerare qualsiasi evenienza, e dunque considerare di poter pagare senza problemi l’importo mensile anche in caso di spese impreviste in un determinato mese. Un criterio per decidere la rata del nostro finanziamento può essere quello utilizzato nel caso della cessione del quinto. Ciò che dovrete fare sarà dunque dividere il vostro stipendio o la vostra pensione netta per cinque. Questa soglia vi permette di non modificare troppo il budget mensile a vostra disposizione ed affrontare senza problemi sia la rata di rimborso che fisserete che tutte le altre spese che dovrete affrontare nel corso del mese.

Come richiedere i prestiti PostePay senza busta paga

Uno dei vantaggi dei prestiti PostePay e uno dei motivi per cui una clientela sempre più ampia sceglie questa forma di finanziamento è che possono essere richiesti anche da coloro che siano senza busta paga. Questo aspetto non è assolutamente scontato, infatti vi basta fare una rapida ricerca riguardo i prestiti personali per rendervi conto che in molti casi è essenziale essere lavoratori dipendenti. La busta paga è infatti la migliore garanzia che un cliente può presentare ad un istituto di credito che deve erogare un determinato finanziamento. Lo stipendio percepito dal cliente costituisce infatti un’entrata mensile costante assicurata, dalla quale dunque ogni mese potrà essere detratta la rata di rimborso che verrà definita al momento della richiesta. Per questo motivo i lavoratori dipendenti potranno sempre aver accesso al finanziamento desiderato, ovviamente ad esclusione del caso in cui la rata di rimborso prevista sia troppo alta per lo stipendio percepito.

Dunque come fare per ricevere un prestito PostePay senza busta paga? La prima categoria di clienti che può aver accesso al credito pur non essendo lavoratori dipendenti è quella dei pensionati. Questi ultimi hanno la possibilità di presentare una garanzia praticamente uguale allo stipendio che è appunto la pensione. Per richiedere un prestito Poste Italiane per anziani, l’unica garanzia che dovrà essere presentata alla compagnia sarà costituita dagli ultimi cedolini della pensione e dalle ricevute dei pagamenti effettuati dall’Inps. Per il resto la richiesta di finanziamento sarà del tutto simile al caso dei lavoratori dipendenti. Dunque la rata di rimborso che verrà fissata verrà definita in base all’entrata mensile netta percepita dal cliente. Si tratta dunque sicuramente di un’ottima opportunità, anche se è bene ricordare che la maggior parte delle compagnie offrono finanziamenti ai pensionati anche senza ulteriori garanzie. Per questo motivo prima di procedere con la richiesta è bene confrontare le caratteristiche dei prestiti personali offerti da banche diverse.

Coloro che purtroppo in alcuni casi non possono ricevere il prestito personale desiderato sono i lavoratori autonomi. Il motivo è molto semplice: nonostante spesso i guadagni percepiti nell’arco di un anno siano superiori a quelli di un lavoratore dipendente, questi non sono fissi nei diversi mesi. L’istituto di credito che eroga un prestito deve avere la certezza che ogni mese il cliente sia in grado di affrontare la rata di rimborso mensile fissata. Per questo motivo quello del lavoratore dipendente è un profilo potenzialmente a rischio. Nel caso dei prestiti PostePay fortunatamente viene comunque offerta la possibilità di effettuare la richiesta. Come viene specificato sul sito internet della compagnia infatti, i documenti necessari per richiedere un finanziamento sono un documento d’identità, la tessera sanitaria e un documento di reddito. Per quanto riguarda quest’ultimo non viene specificato che si debba trattare della busta paga, perciò i lavoratori autonomi potranno presentare la richiesta di finanziamento semplicemente mostrando l’ultima dichiarazione dei redditi (Modello Unico).

Prestito PostePay per protestati: tutte le info utili

Il MiniPrestito BancoPosta, richiedibile tramite la carta PostePay Evolution, è un prodotto rivolto anche a coloro che siano protestati. Questa categoria dei clienti come sappiamo riscontra spesso non pochi problemi a ricevere i soldi di cui ha bisogno tramite finanziamento. Tutti gli istituti di credito sono interessati a tutelarsi dal rischio di insolvenza, perciò non sono particolarmente disposti ad offrire prestiti ai protestati, cioè coloro che in passato abbiano avuto problemi nel pagamento di un debito. In particolare per ricevere un prestito PostePay per protestati è necessario che il cliente si adoperi per cancellare il protesto. Per fare ciò si deve pagare al proprio creditore l’importo relativo al debito in corso, con tutti gli interessi maturati nel frattempo e le eventuali penali.

Questo è tutto quello che bisogna fare per cancellarsi dal registro dei protestati, tuttavia tale cancellazione non è immediata. Per questo motivo se anche avete pagato il vostro debito ma siete ancora presenti nel registro dei cattivi pagatori non tutte le compagnie sono disposte ad offrirvi un prestito personale. Nel caso del prestito PostePay, tutto quello che dovrete presentare per ottenere la somma di denaro di cui avete bisogno sarà la vostra busta paga, il cedolino della pensione oppure la dichiarazione dei redditi nel caso in cui siate lavoratori autonomi. In questo modo dimostrerete di avere un’entrata mensile che vi permetterà di affrontare senza problemi la rata di rimborso mensile che verrà fissata.

Sono diversi i motivi per i quali è possibile ricevere un prestito PostePay per protestati. Innanzitutto come abbiamo già detto stiamo parlando di un Mini Prestito BancoPosta, il che significa che il capitale offerto dalla compagnia è piuttosto basso e dunque anche le rate di rimborso mensili saranno basse. Questo significa che per l’istituto di credito il rischio di un mancato rimborso è minimo. Inoltre una caratteristica dell’innovativa carta PostePay Evolution è quella di offrire al possessore la possibilità di caricare su di essa il proprio stipendio o la pensione. Considerando che il pagamento delle rate da parte del beneficiario del prestito avviene in automatico tramite trattenuta dalla carta PostePay Evolution, se le entrate mensili vengono versate sulla carta stessa allora la compagnia può essere sicura che non ci saranno problemi nei pagamenti. In base a quanto appena detto dunque i protestati che percepiscano un reddito che gli permetta di affrontare senza problemi le rate mensili che verranno fissate potranno ricevere il prestito PostePay per realizzare i propri progetti.

Mini Prestito PostePay da 1500 euro: preventivo online

Se siete interessati ad un Mini Prestito PostePay da 1.500 euro come abbiamo già detto la cosa migliore da fare è quella di effettuare una simulazione del finanziamento. Questa può essere effettuata tramite il sito internet della compagnia, accedendo tramite le proprie credenziali all’area riservata ai clienti. Qui avrete la possibilità di gestire il vostro conto sia da pc che da smartphone e tablet, grazie all’App delle Poste Italiane disponibile sia per dispositivi Apple che Android. Riguardo i prestiti personali, avremo la possibilità di effettuare un calcolo della rata prima di presentare la richiesta. Se dunque la somma di cui avete bisogno è pari a 1.500 euro, sarà proprio questo l’importo che dovrete inserire nell’apposito spazio. Come abbiamo già detto il secondo parametro in base al quale vengono calcolate la rata di rimborso e i tassi d’interesse è la durata del finanziamento, che dovremo scegliere in base a quelle che sono le nostre esigenze.

Nel caso dei prestiti PostePay da 1.500 euro, trattandosi di un MiniPrestito BancoPosta la durata è fissata a 22 mesi. Questo è quello che viene specificato sul sito internet della compagnia nell’area relativa a questa specifica forma di finanziamento. Le rate di rimborso saranno dunque piuttosto leggere, dunque non avrete particolari problemi ad affrontarle. Tramite il simulatore dei prestiti PostePay è possibile ricevere un preventivo online. Se non siete ancora clienti delle Poste Italiane e volete farvi un’idea della spesa alla quale andreste incontro effettuando una richiesta di prestito da 1.500 euro, un rapido calcolo che potete effettuare è dividere l’importo desiderato per il numero di mesi in cui completerete il rimborso. In questo caso 1.500/22 = 68 euro, che è la rata mensile al netto degli interessi. Si tratta di una stima molto semplificata che però ci permette di farci un’idea della spesa che dovremo affrontare ogni mese, che come abbiamo già detto sarà piuttosto abbordabile.

Prestito PostePay di 3000 euro: preventivo online

Come abbiamo più volte ripetuto all’interno di questo articolo l’importo massimo che potremo richiedere tramite il Mini Prestito BancoPosta riservato ai titolari della carta PostePay Evolution è pari a 3000 euro. Come possiamo fare per conoscere le rate di rimborso che dovremo affrontare prima di procedere con la richiesta di finanziamento? Come sempre, e come abbiamo già detto per quanto riguarda il prestito da 1500 euro, la cosa migliore da fare è quella di richiedere un preventivo con calcolo della rata e dei tassi d’interesse. La durata del prestito PostePay è fissa e pari a 22 mesi: questo significa che a differenza di altri prestiti personali non avremo la possibilità di variare la durata in base alla rata che preferiamo. In ogni caso il calcolo del preventivo rappresenta uno strumento estremamente utile per confrontare prestiti offerti da compagnie diverse.

Per calcolare un preventivo online per un prestito PostePay di 3000 euro è necessario accedere alla propria Area Personale tramite le credenziali. Dunque solamente coloro che siano già clienti delle Poste Italiane potranno effettuare il calcolo della rata online. In alternativa vi basterà recarvi presso un qualsiasi ufficio postale per ricevere un preventivo dettagliato per il vostro MiniPrestito PostePay da 3000 euro. Le informazioni che vi verranno richieste per il calcolo del preventivo online saranno i vostri dati anagrafici ed il vostro reddito mensile. I tassi d’interesse Tan e Taeg che verranno applicati dipenderanno infatti dal rischio legato al vostro profilo di cliente: un cliente più anziano rappresenta un profilo con rischio maggiore, così come un lavoratore autonomo rappresenta un rischio maggiore rispetto ad un lavoratore dipendente. Per il vostro prestito PostePay da 3000 euro verranno dunque fissati tassi d’interesse strettamente legati al vostro profilo, ed in base a questi verrà calcolata anche la vostra rata di rimborso mensile.

Tempistica del prestito PostePay: quali sono i tempi di erogazione?

Una caratteristica fondamentale che viene richiesta ad un prestito personale riguarda sicuramente i tempi di erogazione. In questo senso i prestiti PostePay sono sicuramente tra i migliori in circolazione. Il possesso della tessera delle Poste Italiane snellisce infatti i tempi burocratici necessari per concedere il finanziamento. Coloro che hanno la tessera PostePay sono infatti profili già noti alla compagnia che dunque non dovrà effettuare le ricerche relative al profilo del cliente e ai finanziamenti precedentemente richiesti. Questo aspetto viene sottolineato su diverse recensioni pubblicate dagli utenti sui principali forum. Molti utenti si ritengono infatti pienamente soddisfatti da Poste Italiane per quanto riguarda l’intera gestione della pratica. Tra l’invio della richiesta e l’erogazione della somma desiderata sulla PostePay passano infatti al massimo 2 o 3 giorni, ed in alcuni casi bastano solamente poche ore.

In particolare l’erogazione immediata è legata al profilo del cliente che effettua la richiesta di finanziamento, oltre che ovviamente anche dalla somma di denaro richiesta. I lavoratori dipendenti e i pensionati come abbiamo già detto possono aver accesso al credito semplicemente presentando l’ultima busta paga o l’ultimo cedolino della pensione. La sola analisi che dovrà essere effettuata dalla compagnia riguarderà dunque la rata massima che potrà essere affrontata dal cliente in base alla propria entrata mensile. Dunque nel caso dei Mini Prestiti PostePay si può veramente parlare di erogazione immediata. Nel caso in cui la somma di denaro richiesta sia più alta possono essere necessarie alcune ore in più perché i soldi richiesti siano disponibili sulla nostra PostePay. In ogni caso comunque i clienti che hanno ricevuto un prestito Poste Italiane sostengono che i tempi di erogazione siano veramente bassi, e per questo motivo li consigliano in particolar modo ai possessori di una PostePay che debbano affrontare una spesa per la quale hanno bisogno di ricevere i soldi necessari in tempi brevi.

Leggermente più lunghi sono i tempi di erogazione nel caso in cui la richiesta di prestito Poste Italiane venga effettuata da un lavoratore autonomo. Come abbiamo già detto nei paragrafi precedenti la compagnia dovrà effettuare un’analisi più approfondita riguardo lo storico dei finanziamenti ricevuti dal cliente e i guadagni dell’ultimo anno. In base all’ultima dichiarazione dei redditi verrà dunque definita la rata di rimborso massima che potrà essere affrontata dal cliente. Questo è il motivo per cui, a differenza dei casi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. i tempi di erogazione saranno leggermente più lunghi, soprattutto nel caso in cui la somma di denaro richiesta non sia particolarmente bassa. Leggendo le opinioni degli utenti, nel caso dei lavoratori autonomi c’è qualcuno che si lamenta per l’eccessiva attesa nel ricevere la somma di denaro desiderata. Tuttavia anche in questo caso sono in molti a ritenersi soddisfatti dai tempi di attesa previsti per i prestiti PostePay, motivo per cui ci sentiamo di consigliarli anche a tutti i lavoratori autonomi interessati a ricevere un finanziamento.

Prestito PostePay rifiutato: cosa fare?

Dopo aver presentato la richiesta di finanziamento è possibile seguire lo stato della pratica sempre tramite il sito internet della compagnia, accedendo alla nostra area riservata. In un primo momento la nostra richiesta sarà ovviamente in attesa di essere analizzata, e successivamente conosceremo l’esito della nostra richiesta. Cosa fare se la nostra richiesta di prestito PostePay viene rifiutata? Innanzitutto è necessario conoscere il motivo per cui la compagnia non è disposta a concederci il finanziamento da noi desiderato. Per farlo potremo contattare le Poste Italiane al numero verde 803.160 per avere il Contact Center della compagnia a nostra disposizione. Il servizio è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 20:00 e la telefonata è completamente gratuita telefonando da rete fissa. Da rete mobile il numero da digitare è invece 199.100.160, con servizio attivo negli stessi orari e costo che dipende dal proprio operatore telefonico e dall’offerta attiva.

In molti casi il motivo per cui la richiesta di prestito ci viene rifiutata è che la rata di rimborso relativa al finanziamento da noi richiesto è troppo alta per quello che è il nostro reddito. Quello che bisogna fare in questo caso  semplicemente procedere con una nuova richiesta di finanziamento, modificando ovviamente l’importo da richiedere oppure la durata dello stesso. Per essere sicuri che la nostra richiesta di prestito venga accettata può essere utile fissare un appuntamento in un ufficio postale tramite il sito internet della compagnia. Per farlo ci basterà scegliere l’ufficio più vicino a casa nostra e la data e l’orario che preferiamo. In questo modo avremo la possibilità di presentare la nostra situazione economica ad un consulente che saprà presentarci il prodotto ideale in base alle nostre esigenze e ci guiderà nella richiesta di un nuovo finanziamento. Dunque se il vostro prestito PostePay viene rifiutato non allarmatevi, perché è sempre possibile procedere con una nuova richiesta ed ottenere la somma di denaro che desiderate.

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