You are here: Home » Prestiti News » Prestito Nuovi Nati 2019: requisiti per il fondo, banche aderenti al contributo

Prestito Nuovi Nati 2019: requisiti per il fondo, banche aderenti al contributo

Scopriamo che cos’è il prestito Nuovi Nati, l’agevolazione rivolta alle famiglie che possono usufruirne in seguito alla nascita o all’adozione di un figlio. In questo articolo vedremo innanzitutto quali sono i requisiti che vengono richiesti per poter accedere al fondo. Inoltre l’importo richiedibile, le condizioni del prestito e le banche aderenti al contributo.

Prestito Nuovi Nati 2019: che cos’è e a chi è rivolto, requisiti per il fondo

Tra le misure introdotte con la Legge di Bilancio 2017 c’è quello comunemente conosciuto come il prestito Nuovi Nati, che deriva più precisamente da quello denominato Fondo sostegno natalità. Si tratta di uno degli aiuti che vengono rivolti a quei genitori che abbiano avuto un figlio nell’anno che precede quello in cui avviene la richiesta. Il prestito Nuovi Nati può essere richiesto non solo in seguito alla nascita di un figlio, ma anche per coloro che abbiano adottato un bambino. Si tratta di un prestito agevolato, che ha due tipi di vantaggio rispetto ai prestiti personali classici: è più facile da ottenere grazie alla garanzia fornita dallo Stato, e prevede condizioni più convenienti grazie ai tassi d’interesse agevolati che verranno fissati al momento della richiesta di finanziamento.

Per prima cosa è importante vedere quali sono i requisiti che ci verranno richiesti per poter accedere al prestito Nuovi Nati 2019. Alcuni di questi sono gli stessi che ci verrebbero richiesti per un qualsiasi finanziamento. Innanzitutto è necessaria la residenza in Italia, mentre non ci sono vincoli per quanto riguarda i cittadini stranieri. Per quanto riguarda la data entro la quale è possibile effettuare la richiesta, questa è fissata al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è nato il nuovo figlio oppure è stato adottato. In quest’ultimo caso è bene definire in modo chiaro qual è la data da considerare per l’adozione. Sul sito internet dell’Inps, nell’area dedicata alle domande più comuni riguardo il prestito Nuovi Nati vengono distinti due casi.

Per quanto riguarda le adozioni nazionali bisogna fare riferimento alla data relativa alla sentenza di affidamento preadottivo oppure di adozione definitiva. Nel caso in cui invece l’adozione sia di tipo internazionale, la data a cui fare riferimento sarà quella relativa al provvedimento di autorizzazione all’ingresso e alla residenza permanente del minore. Tale documento sarà rilasciato dalla Commissione per le adozioni internazionali. Tra i requisiti richiesti per poter accedere al prestito Nuovi Nati 2019 ci sono poi quelli di tipo reddituale. Nonostante si tratti di un’agevolazione rivolta alle famiglie, è bene sottolineare che non c’è un diritto alla concessione del prestito. Questo significa che l’accettazione o meno della nostra richiesta di finanziamento verrà decisa dalla banca o finanziaria alla quale ci rivolgiamo, in base alle nostre garanzie economiche.

Allo stesso tempo non c’è alcun limite di reddito oltre il quale non sia possibile accedere all’agevolazione per le famiglie con nuovi nati. Le garanzie economiche richieste dalle banche che erogano i prestiti Nuovi Nati sono le stesse comunemente richieste. Dunque è necessario dimostrare di avere un reddito che ci permetta di affrontare le rate di rimborso fissate: per fare ciò verranno accettati la busta paga per i lavoratori dipendenti oppure la dichiarazione dei redditi nel caso in cui siate lavoratori autonomi o liberi professionisti. In generale comunque come abbiamo già detto il prestito Nuovi Nati è più semplice da ricevere, visto che lo Stato tramite il Fondo sostegno natalità offre una garanzia fino al 50% dell’ammontare del finanziamento. Tale percentuale massima sale al 75% nel caso in cui il richiedente abbia un ISEE inferiore ai 15000 euro.

Caratteristiche Prestito Nuovi Nati: importo richiedibile, durata e tassi d’interesse

Abbiamo visto dunque qual è il tipo di clientela alla quale è rivolto il prestito Nuovi Nati 2019. Nei precedenti paragrafi abbiamo detto anche che si tratta di un finanziamento agevolato, che dunque risulta essere molto conveniente per le famiglie che abbiano avuto figli nell’ultimo anno. Ma quali sono in particolare le condizioni economiche di questo finanziamento? Per prima cosa bisogna considerare l’importo richiedibile, che arriva fino ad un massimo di 10.000 euro. Stiamo parlando di un finanziamento non finalizzato, il che significa che l’importo che ci verrà erogato potrà essere utilizzato per affrontare qualsiasi tipo di spesa. Considerando la natura di questo prestito è bene definire in modo chiaro alcuni aspetti. In particolare l’importo richiedibile con il prestito Nuovi Nati è lo stesso in caso di nascita di due o più gemelli o adozione di due o più figli? La risposta è no, infatti come specificato sul sito internet dell’Inps è possibile richiedere un prestito per ognuno dei figli nati o adottati.

Di conseguenza l’importo massimo richiedibile sarà pari a 10.000 euro moltiplicato per il numero di “nuovi nati”. Ovviamente questo è l’importo massimo definito in base alle caratteristiche del prodotto. Allo stesso tempo però come abbiamo già detto un ruolo fondamentale è svolto dalle garanzie fornite dal richiedente. Questo significa che per ogni cliente l’importo massimo richiedibile sarà definito proprio in base alla rata mensile che è in grado di affrontare e alla durata scelta. Proprio per quanto riguarda la durata del finanziamento, questa potrà essere scelta dal cliente in base alle proprie preferenze. In particolare la durata va da un minimo di 12 mesi fino ad un massimo di ben 84 mesi, che corrispondono a 7 anni di finanziamento. Questo significa che il richiedente avrà la possibilità di fissare rate piuttosto leggere anche per importi elevati.

L’aspetto che rende i prestiti Nuovi Nati 2019 una grande opportunità per tutte le famiglie con nuovi figli è sicuramente quello relativo ai costi del finanziamento. Questi saranno infatti molto più bassi rispetto ai costi previsti per un prestito personale classico. L’aspetto da considerare in questo caso è quello dei tassi d’interesse Tan e Taeg applicati. Il Tan è il Tasso Annuo Nominale, mentre il Taeg è il Tasso Annuo Effettivo Globale, che comprende oltre agli interessi anche tutte le spese di gestione del prestito. Dunque è quest’ultimo che indica effettivamente quale sarà il costo complessivo del nostro finanziamento.

Fatta questa premessa, la caratteristica estremamente vantaggiosa dei prestiti Nuovi Nati è quella di prevedere un tasso d’interesse Taeg pari alla metà del TEGM, che rappresenta il Tasso Effettivo Globale Medio. Quest’ultimo tasso viene pubblicato di volta in volta sulla Gazzetta Ufficiale e rappresenta appunto il tasso d’interesse mediamente applicato dagli istituti di credito. Un’ulteriore agevolazione è prevista poi per quelle famiglie i cui figli nati nell’ultimo anno siano portatori di malattie rare. In questo sfortunato caso l’Inps sul proprio sito internet sottolinea che il prestito Nuovi Nati prevederà un tasso d’interesse ancora più basso, pari solamente allo 0,5%. I vantaggi per i genitori con nuovi nati sono dunque consistenti, perciò possiamo dire che il prestito concesso grazie al Fondo sostegno natalità è il finanziamento più conveniente attualmente disponibile per le famiglie.

Prestito Nuovi Nati 2019: quali sono le banche aderenti al contributo per le famiglie?

Il prestito Nuovi Nati è una forma di finanziamento agevolato che viene offerto alle famiglie con figli nati o adottati nell’ultimo anno. Si tratta di una misura adottata dallo Stato Italiano per incentivare la natalità, offrendo una soluzione al problema dell’aumento delle spese derivante dall’arrivo di un nuovo figlio. Il ruolo dello Stato in questo senso è solamente quello di creare il Fondo Nuovi Nati per offrire alle famiglie una garanzia per il 50% dell’importo richiesto, oltre ovviamente a quello di definire le condizioni economiche “generali” di questo prodotto. L’erogazione del prestito tuttavia viene effettuata da una banca o da una finanziaria, perciò è proprio ad un istituto di credito che ci dovremo rivolgere per ricevere i soldi di cui abbiamo bisogno. Non tutte le banche prevedono nella propria gamma di prodotti finanziari il prestito Nuovi Nati, dunque è bene sapere quali sono le compagnie aderenti a questo utile contributo per le famiglie.

Le informazioni utili a riguardo le troviamo come sempre sul sito internet dell’Inps, in cui troviamo una pagina con tutte le risposte alle domande più comuni. La cosa migliore da fare per procedere con la richiesta è verificare se la propria banca ha aderito a questo tipo di agevolazione. Per scoprirlo vi basterà visitare il sito internet ufficiale del Fondo Nuovi Nati, oppure quello dell’Abi, che è l’Associazione Bancaria Italiana. Qui troverete la lista completa della banche aderenti al contributo per le famiglie. Queste banche ovviamente dovranno rispettare i vincoli imposti dallo Stato Italiano riguardo l’importo richiedibile, la durata che può essere scelta dal cliente e i tassi d’interesse del finanziamento, che come abbiamo già detto dovranno essere pari alla metà del Taeg medio in vigore al momento della richiesta.

Per quanto riguarda la lista delle banche aderenti al prestito Nuovi Nati è bene sottolineare che questo elenco è in continuo aggiornamento. Nell’elenco non troverete solamente il nome della banca aderente ma anche alcune caratteristiche economiche del finanziamento offerto. Questo perché le caratteristiche che abbiamo descritto nei paragrafi precedenti rappresentano solamente le condizioni economiche minime che devono essere garantite ai clienti. In alcuni casi però le banche possono prevedere eventuali condizioni di maggior favore, ad esempio per particolari categorie di clienti. Di conseguenza vi consigliamo di rimanere sempre aggiornati a riguardo consultando l’elenco delle banche che aderiscono al contributo per le famiglie con nuovi nati, in modo da individuare anche l’istituto di credito che potrebbe offrirvi il finanziamento di cui avete bisogno a condizioni ancora più convenienti.

Come richiedere un Prestito Nuovi Nati: documentazione e modalità

Se siete interessati a ricevere il prestito Nuovi Nati allora non vi resta che procedere con la richiesta dell’importo di cui avete bisogno. La modalità di richiesta è sempre la stessa prevista per i prestiti personali classici, con alcune differenze dal punto di vista della documentazione. Innanzitutto come abbiamo già detto bisognerà rivolgersi ad una delle banche che hanno aderito a questo tipo di agevolazione. In base all’istituto di credito che sceglieremo potranno esserci alcune differenze, come ad esempio la possibilità o meno di effettuare la richiesta completamente online. In ogni caso i documenti che sicuramente dovrete avere a portata di mano sono la carta d’identità e la tessera sanitaria. Inoltre un requisito fondamentale è quello per cui il figlio debba essere nato o adottato nell’ultimo anno. Per accedere al prestito Nuovi Nati dovremo dunque presentare l’atto di nascita oppure la documentazione in cui è specificata la data dell’adozione del nuovo figlio.

Per quanto riguarda le garanzie economiche è necessario presentare la busta paga nel caso dei lavoratori dipendenti oppure il Modello Unico per la dichiarazione dei redditi per coloro che siano lavoratori autonomi. Una volta che abbiamo a portata di mano tutti questi documenti potremo procedere con la richiesta di prestito Nuovi Nati 2019 online oppure direttamente recandoci in filiale. In alcuni casi può essere necessaria della documentazione aggiuntiva, che è dunque sempre bene avere con noi quando andiamo ad effettuare la richiesta stessa. Innanzitutto alcune banche richiedono ai propri clienti il valore dell’ISEE relativo all’ultimo anno. Questa richiesta viene fatta a vantaggio del cliente, in quanto come abbiamo visto sono previste ulteriori agevolazioni per quelle famiglie che abbiano un reddito al di sotto dei 15.000 euro. Di conseguenza se non avete fatto il calcolo dell’ISEE e se per qualche motivo non vogliate farlo, potrete comunque procedere con la richiesta. Il nostro consiglio è comunque quello di presentare l’ISEE nel caso in cui pensate di avere un reddito al di sotto della soglia minima, perché in questo caso il vantaggio dal punto di vista economico è decisamente importante.

Nella documentazione aggiuntiva che ci verrà richiesta c’è poi quella necessaria per poter accedere all’ulteriore agevolazione per famiglie con figli portatori di malattie rare. In questo caso al momento della richiesta di prestito Nuovi Nati dovremo presentare un certificato medico di una struttura pubblica che attesti la patologia dalla quale è affetto il bambino. Il Ministero della Salute stabilisce quali sono le malattie per le quali sono previste agevolazioni di questo tipo, perciò è necessario che la patologia sia presente in questo elenco. Per il resto al momento della richiesta dovremo ovviamente specificare l’importo al quale siamo interessati e scegliere il piano di rimborso. Proprio riguardo le modalità di rimborso è bene specificare che in caso di mancato pagamento delle rate fissate la banca potrà procedere con le normali procedure esecutive previste per il recupero del credito. Dunque in questo senso non ci sono differenze rispetto ai prestiti personali classici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *