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Prestito Mamma Work Intesa Sanpaolo: tassi e requisiti prestiti agevolati per neo mamme

Una pratica guida al prestito Mamma Work di Banca Intesa Sanpaolo. Scopriremo tutte le caratteristiche di questo prodotto rivolto alle neo mamme, con i requisiti richiesti e i tassi d’interesse applicati a questi prestiti agevolati. Infine come effettuare la richiesta di prestito Mamma@Work con erogazione immediata anche senza garanzie.

Prestito Mamma Work Intesa Sanpaolo: a chi è rivolto, requisiti e garanzie

Il prestito Mamma Work, o più precisamente mamma@work, è il nuovo prodotto lanciato dalla Banca Intesa Sanpaolo. Come si può facilmente immaginare dal nome stesso, questo prestito agevolato è rivolto alle mamme, ed ha quindi l’obiettivo di aiutarle nelle spese che riguardano la crescita del proprio figlio (o dei propri figli). Il prestito Mamma Work può essere la soluzione ideale per molte neo mamme, che grazie a questo prodotto potranno affrontare con maggiore serenità i primi anni di vita dei propri figli. La Banca Intesa Sanpaolo è senza dubbio uno dei migliori istituti di credito per quanto riguarda l’erogazione di prestiti personali. Oltre ai finanziamenti classici, è stato lanciato questo prestito agevolato per le neo mamme che presenta numerosi vantaggi da diversi punti di vista. Come vedremo meglio nei prossimi paragrafi, infatti, il prestito Mamma Work di Intesa Sanpaolo è un finanziamento conveniente, veloce e facile da richiedere.

Il prestito Mamma@Work è un finanziamento flessibile, che può essere personalizzato dalle clienti in base alle proprie esigenze. Tra i vantaggi di questo prodotto c’è innanzitutto la facilità con la quale è possibile accedere al credito desiderato. In particolare questo significa che i requisiti richiesti non sono molto restrittivi rispetto ad altre forme di finanziamento. Come si legge sulla scheda del prodotto (disponibile online sul sito internet di Intesa Sanpaolo), i requisiti di accesso sono solamente tre. Il primo è ovviamente quello per cui la richiedente debba essere necessariamente una neo mamma: in particolare è possibile effettuare la richiesta di prestito Mamma Work Intesa Sanpaolo solamente se si ha un figlio nato non più di 36 mesi prima della richiesta stessa; il secondo requisito richiesto è la residenza in Italia, indispensabile per accedere a qualsiasi prestito personale in Italia; infine, la neo mamma che vuole richiedere il prestito mamma@work di Intesa Sanpaolo deve avere un impiego lavorativo da almeno 6 mesi.

Bastano dunque questi tre semplici requisiti per poter accedere al finanziamento desiderato. Proprio per questo motivo si può dire che è possibile accedere a questo finanziamento anche senza garanzie. Per accedere ad altre tipologie di prestito infatti vengono richieste garanzie reali come il documento che attesti la proprietà di un immobile, oppure la presentazione di azioni o obbligazioni come garanzia del prestito. In questo caso l’unica garanzia economica necessaria per accedere al credito desiderato è appunto quella di avere un impiego lavorativo da almeno 6 mesi. Inoltre è bene specificare che il prestito Mamma Work Intesa Sanpaolo può essere richiesto anche senza busta paga. Come si legge all’interno del regolamento del prodotto, infatti, l’occupazione della neo mamma che effettua la richiesta può essere sia un lavoro dipendente che autonomo. Dunque, nel caso delle lavoratrici dipendenti sarà necessaria la presentazione della busta paga, mentre nel caso delle lavoratrici autonome basterà la presentazione dell’ultima dichiarazione dei redditi. Sul sito internet di Intesa Sanpaolo è disponibile un servizio online che vi permette di verificare il possesso dei requisiti necessari per accedere al credito. Vi basterà rispondere a 3 semplici domande per essere sicure di non avere problemi nel ricevere l’importo di cui avete bisogno per affrontare le spese per la crescita di vostro figlio.

Prestiti agevolati per neo mamme Mamma Work: modalità e tempi di erogazione

Dopo aver elencato i requisiti e le garanzie necessarie per poter ricevere il prestito Mamma Work di Intesa Sanpaolo, passiamo ad analizzare le condizioni economiche e le modalità di erogazione di questo particolare prestito agevolato per neo mamme. Ci sono infatti alcune caratteristiche che differenziano questo prodotto dai prestiti personali classici. Innanzitutto, il prestito mamma@work viene più propriamente definito come una linea di credito che può essere aperta dalle neo mamme. Cosa significa? A differenza della maggior parte dei finanziamenti, in questo caso la cliente non richiede un determinato importo in un’unica soluzione, che rimborserà a partire dal mese successivo. Una volta effettuata la richiesta di prestito Mamma Work Intesa Sanpaolo, viene invece aperta appunto una linea di credito, in particolare la prima tranche. Complessivamente, infatti, con questo prestito agevolato è possibile accedere fino ad un massimo di 30.000 euro, ma tale importo verrà diviso in più tranche. L’importo relativo ad ogni tranche dipenderà dalla soluzione scelta al momento della richiesta.

Come specificato all’interno della scheda del prodotto, al momento della richiesta di prestito Mamma Work è possibile scegliere la durata della linea di credito, che sarà pari a 3 anni, 4 anni, oppure 5 anni. Per ognuna delle durate disponibili è possibile scegliere tra due diverse soluzioni. Per quanto riguarda la soluzione con durata 3 anni è possibile accedere all’importo di cui si ha bisogno in 6 tranche semestrali da 1.800 euro l’una (per un totale di 10.800 euro) oppure 6 tranche semestrali da 3.000 euro l’una (per un totale di 18.000 euro); con la soluzione da 4 anni è possibile avere la propria linea di credito con 8 tranche semestrali da 1.800 euro l’una (totale 14.400 euro) oppure 8 tranche da 3.000 euro l’una (24.000 euro totali); infine, scegliendo la soluzione con durata pari a 5 anni, la prima opzione prevederà 10 tranche semestrali da 1.800 euro l’una (totale 18.000 euro) oppure 10 tranche semestrali da 3.000 euro l’una (totale 30.000 euro). Insomma, le modalità di erogazione differenti permettono di soddisfare le esigenze di tutte le neo mamme.

Un’importante precisazione da fare è che l’importo relativo ad ogni tranche rappresenta solamente l’apertura di credito che viene messa a disposizione della cliente. Questo significa che ogni 6 mesi la somma di denaro messa a disposizione della cliente sul proprio conto corrente Intesa Sanpaolo aumenta. Questa suddivisione dell’importo totale in tranche viene effettuata dalla compagnia per ridurre il rischio legato all’erogazione del prestito agevolato Mamma Work. In questo modo è appunto possibile concedere alle neo mamme un prestito agevolato anche senza garanzie. Da questo punto di vista, l’unico problema è che ogni 6 mesi, per ricevere la successiva tranche, è necessario che la richiedente dimostri di avere ancora un impiego. Dunque ogni 6 mesi è necessario recarsi presso la filiale di Banca Intesa Sanpaolo presentando la propria busta paga (per le lavoratrici dipendenti) oppure le ultime fatture emesse (nel caso delle lavoratrici autonome).

Cosa succede in caso di perdita del lavoro? Se comunicate che state cercando una nuova occupazione, vi verrà concessa la nuova tranche, mentre l’erogazione verrà sospesa se dopo ulteriori 6 mesi siete ancora senza lavoro. Una volta sospese, comunque, le tranche verranno nuovamente erogate semplicemente dimostrando di aver trovato un nuovo lavoro. Durante la “Fase Sostegno“, come viene chiamata all’interno della scheda relativa al prestito Mamma@Work, la cliente ha la possibilità di prelevare quante volte lo desidera, fino a raggiungere l’importo massimo disponibile al momento del prelievo. Il vantaggio del prestito Mamma Work di Intesa Sanpaolo è che, trattandosi a tutti gli effetti di un fido bancario, ha un’erogazione immediata. I tempi di erogazione sono nulli proprio perché per accedere al credito bisognerà semplicemente prelevare denaro dal proprio conto corrente.

Modalità di rimborso Prestito Mamma Work: durata e tassi d’interesse

Soltanto al termine della durata del prestito Mamma Work, o meglio della linea di credito (dunque 3, 4 o 5 anni), la neo mamma che ha beneficiato del credito sarà tenuta a procedere con il rimborso. L’importo da rimborsare non sarà pari all’intero importo messo a disposizione dalla Banca Intesa Sanpaolo, perché sarà soltanto pari all’importo totale prelevato durante lo stesso periodo. La seconda fase del prestito Mamma@Work di Intesa Sanpaolo prende appunto il nome di “Fase Rimborso“, e può essere anche questa personalizzata in base alle esigenze della cliente. Come detto in precedenza, la flessibilità è proprio uno dei vantaggi principali di questo prodotto, che permette alle neo mamme di affrontare i primi anni di crescita del proprio figlio con la massima serenità. Al termine della durata del fido bancario, è possibile scegliere la modalità di rimborso che si preferisce.

La prima soluzione è quella di procedere con il rimborso tramite il pagamento di un’unica maxi rata. Questa opzione è possibile in particolare nel caso in cui nella fase di sostegno non abbiate prelevato una somma di denaro particolarmente elevata. Allo stesso tempo è ovviamente anche la soluzione più conveniente, che vi permette di risparmiare al massimo sugli interessi. La seconda soluzione è quella che prevede un rimborso accedendo ad un prestito personale con la possibilità di fissare una durata massima ad addirittura 20 anni. In questo modo avrete la possibilità di fissare una rata molto leggera e dunque facile da affrontare. Allo stesso tempo è bene sottolineare che il prestito Mamma Work prevede un tasso d’interesse fisso del 3%, che lo rende tra i più convenienti in circolazione.

La terza modalità di rimborso disponibile è quella che unisce le prime 2 soluzioni. Questo significa che il rimborso avverrà tramite il pagamento di una maxi rata iniziale, di cui è possibile scegliere l’importo in base alla propria disponibilità economica, mentre la restante parte verrà rimborsata in comode rate. Quest’ultima risulta essere spesso la soluzione ideale, in quanto vi permette di ridurre l’importo del prestito personale che andrete a rimborsare, affrontando all’inizio una spesa che potrete personalizzare in base alle vostre esigenze. La scelta della modalità di rimborso che fa al caso vostro è comunque strettamente personale e dipenderà ovviamente dalla vostra disponibilità economica e dall’importo al quale avrete accesso tramite il prestito Mamma Work di Intesa Sanpaolo.

Come richiedere il prestito per neo mamme Mamma@Work Intesa Sanpaolo

Per concludere la nostra analisi del prestito Mamma@Work non ci resta che fornirvi tutte le informazioni utili riguardo le modalità di richiesta del finanziamento stesso. Come fare per richiedere l’apertura di credito? Innanzitutto, è necessario visitare il sito internet di Intesa Sanpaolo dove troverete ulteriori informazioni sul prodotto e la scheda con il regolamento completo. Inoltre, come detto in precedenza, tramite il sito internet è possibile effettuare la verifica dei requisiti online. Nel caso in cui abbiate tutti i requisiti e le garanzie richieste per poter accedere al prestito agevolato per neo mamme Mamma Work, allora dovrete cliccare sul tasto “Parla con noi“. In questo modo aprirete la pagina del sito che vi permetterà di fissare un appuntamento in filiale direttamente online.

Tramite l’apposito servizio avrete la possibilità di scegliere la filiale più vicina a casa vostra presso la quale fissare l’appuntamento. Successivamente, potrete scegliere la data e l’orario che preferite tra quelli disponibili. Una volta fissato l’appuntamento online, cliccando su “Stampa Promemoria” potrete consultare la lista dei documenti che dovrete avere a portata di mano quando vi recherete in filiale. Infine vi basterà recarvi presso la filiale della Banca Intesa Sanpaolo all’orario dell’appuntamento per incontrare un consulente che saprà chiarire qualsiasi vostro dubbio e vi permetterà di procedere con la richiesta di prestito Mamma Work scegliendo le modalità che preferite.

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