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Prestito Inpdap Dipendenti Pubblici 2020: tabelle, calcolo rata e simulazione

Tutto quello che c’è da sapere sui prestiti Inpdap per dipendenti pubblici lo trovate su questa pagina. Vediamo quale sono le condizioni offerte da questa forma di finanziamento, con la rata di rimborso e i tassi d’interesse applicati. Infine come consultare le tabelle per effettuare una simulazione con calcolo della rata in pochi semplici passi.

Prestiti Inpdap Dipendenti Pubblici: le tabelle 2020

Se siete interessati a ricevere un prestito e fate parte della categoria dei dipendenti pubblici, allora molto probabilmente non avrete particolari problemi. L’ostacolo principale che si deve superare per poter aver accesso al credito da parte di banche e finanziarie è quello relativo ai requisiti richiesti, specialmente per quanto riguarda il reddito del cliente. I dipendenti pubblici sono particolarmente tutelati in questo senso, visto che possono assicurare alla compagnia un’entrata mensile garantita dal contratto di lavoro, e dimostrabile tramite la presentazione della busta paga. Tra le migliori soluzioni, se non la migliore in assoluto, rivolte ai dipendenti pubblici alla ricerca di un finanziamento, troviamo i prestiti Inpdap. Specifichiamo subito come l’Inpdap sia stato già da diversi anni soppresso e la gestione di questi prodotti sia passata all’Inps, che ha dunque ereditato le stesse condizioni e per questo si usa ancora la denominazione “prestiti Inpdap”.

Se vi siete già iniziati ad informare riguardo questa forma di finanziamento, avrete sicuramente sentito parlare delle famose tabelle Inpdap. Si tratta di uno strumento molto utile che ci permette di conoscere immediatamente le caratteristiche del nostro prestito, in base a quelle che sono le nostre esigenze e i nostri dati anagrafici. Per consultare le tabelle quello che bisogna fare è visitare il sito internet di Inps. Qui troverete il cosiddetto prontuario, un documento (scaricabile in formato pdf) in cui troverete una tabella per ognuna delle forme di prestito previste dall’istituto. I prestiti Inpdap si dividono in due macro categorie: i piccoli prestiti, che hanno un tasso annuo effettivo del 4,25% e i prestiti pluriennali, con un tasso annuo effettivo del 3,50%. Della prima categoria fanno parte i prestiti annuali, biennali, triennali e quadriennali, mentre della seconda troviamo i prestiti quinquennali e decennali. Dunque nel prontuario troveremo in totale sei diverse tabelle, che in base al finanziamento al quale siamo interessati dovremo consultare.

Cosa troviamo in queste tabelle? La risposta in breve è: tutto quello che bisogna sapere su un prestito. In particolare, su ogni riga viene considerata una certa somma che potremo richiedere (arrotondata alla cifra delle centinaia), che corrisponde all’importo lordo. Dunque la prima cosa da fare è scegliere la durata del finanziamento e la somma di cui abbiamo bisogno, per individuare prima la tabella e poi la riga che ci interessa. Subito troveremo la rata mensile, gli interessi di differimento e il costo delle spese amministrative. Le ultime informazioni che ci vengono fornite sono le spese per il Fondo garanzia e l’importo netto che riceveremo. Questi due fattori dipenderanno dalla nostra età, visto che la spesa per l’assicurazione aumenta al crescere dell’età del cliente. Dunque ci basterà individuare la nostra fascia d’età per conoscere l’importo netto.

Calcolo rata e simulazione di prestito Inpdap per dipendenti pubblici

Abbiamo visto come sono strutturate le tabelle dei prestiti Inpdap e quali sono le informazioni che possiamo trovare in esse. Vediamo ora qualche esempio di preventivo per capire ancora meglio in che modo si utilizzano, anche se come abbiamo già detto è molto semplice, e soprattutto quali sono le condizioni offerte dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Prendiamo in esame il caso di un lavoratore dipendente della Pubblica Amministrazione, di anni 50, che sia interessato ad un finanziamento da 20.000 euro della durata di cinque anni. In questo caso, come detto in precedenza, il tasso d’interesse annuo effettivo è del 3,50%, dunque decisamente conveniente rispetto ad altre forme di prestito. La rata che il cliente andrà a pagare ogni mese sarà di 363,34 euro, con interessi di differimento di 85,82 euro, ai quali vanno sommati 100 euro relativi alle spese amministrative. Per quanto riguarda l’età, ci troviamo nella prima fascia (18-59), che prevede 192 euro di spese per il Fondo rischi, per un importo netto che dunque sarà di 19.622,18 euro.

Il secondo caso che vogliamo considerare riguarda invece la richiesta di un piccolo prestito Inpdap annuale, per una somma di 3.000 euro. Questa volta il cliente che lo richiede ha 65 anni, dunque vediamo come cambiano le caratteristiche del finanziamento. Innanzitutto a cambiare è il tasso annuo effettivo, che in questo caso sarà del 4,25%. La rata di rimborso mensile è di 255,68 euro, con 15,57 euro di interessi di differimento e 15 euro di spese amministrative. L’età del cliente determina in questo secondo esempio un costo relativo al Fondo rischi che sarà maggiore ed in particolare pari a 17,10 euro (se avesse avuto meno di 60 anni sarebbe stato di soli 5,10 euro), per un importo netto di 2.952,33 euro.

Cessione del quinto per dipendenti pubblici Inpdap

Per i dipendenti pubblici la tipologia di finanziamento migliore in assoluto è senza dubbio la cessione del quinto Inpdap, gestita ormai dall’Inps. Di cosa si tratta? La cessione del quinto dello stipendio è una forma di prestito rivolta esclusivamente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Il primo vantaggio di questo prodotto è rappresentato dai requisiti richiesti. Come abbiamo già detto in precedenza per le altre forme di prestito rivolte ai dipendenti pubblici, anche in questo caso la sola garanzia necessaria per poter accedere al credito desiderato è la busta paga. La cessione del quinto Inpdap è dunque la soluzione migliore per tutti i lavoratori di enti pubblici che vogliono ricevere una determinata somma di denaro in tempi molto brevi. Come sempre è bene specificare che ad erogare il prestito non sarà direttamente l’Inps che gestisce quella che ormai è la vecchia cessione del quinto Inpdap: per richiedere un finanziamento di questo tipo è necessario rivolgersi alle banche e alle finanziarie convenzionate.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche che rendono la cessione del quinto Inpdap uno dei migliori prestiti in circolazione. La particolarità che determina il nome di questo prodotto sta nella modalità di rimborso. Quest’ultimo avviene infatti tramite il pagamento di rate mensili che non possono superare il quinto dello stipendio netto percepito. Questo significa che ad esempio un dipendente pubblico che percepisce uno stipendio pari a 1500 euro mensili, potrà pagare una rata di rimborso pari al massimo a 300 euro. Tale caratteristica garantisce al cliente delle rate leggere che non comportano un drastico abbassamento del budget mensile a propria disposizione. Inoltre il pagamento delle rate avviene in maniera automatica, senza doversi ricordare ogni mese la data di scadenza, rischiando di ricevere sanzioni in caso di ritardi nei pagamenti. La rata di rimborso mensile prevista per la cessione del quinto Inpdap è fissata al momento della richiesta e rimane costante per l’intera durata del piano di rimborso. Il nostro datore di lavoro sarà tenuto a trattenere dal nostro stipendio l’importo mensile fissato, che verserà nelle casse dell’istituto di credito che ci ha offerto il finanziamento.

Tra i vantaggi di questa particolare tipologia di finanziamento c’è poi come sempre la garanzia del miglior trattamento economico disponibile sul mercato. Questo viene garantito dall’Inps, che riserva ai propri clienti dei tassi d’interesse estremamente competitivi. La richiesta della cessione del quinto per dipendenti pubblici Inps ex Inpdap può essere effettuata direttamente online visitando il sito internet della compagnia alla quale vogliamo rivolgerci. Tramite il sito web di Inps è possibile calcolare la quota cedibile, cioè la rata massima che possiamo affrontare e calcolare il costo per il Fondo Rischi della Gestione Dipendenti Pubblici. Come facilmente intuibile, il costo per il Fondo Rischi sarà più alto all’aumentare dell’età del richiedente. Allo stesso modo la quota da aggiungere all’importo da rimborsare dipenderà dalla somma di denaro che abbiamo richiesto e dalla durata che scegliamo per il rimborso. Una volta considerati i nostri dati personali e le caratteristiche della cessione del quinto per dipendenti pubblici alla quale siamo interessati potremo finalmente conoscere la spesa complessiva alla quale andremo incontro e procedere con la richiesta del credito desiderato. La cessione del quinto Inpdap rientra tra i prestiti veloci, in quanto non sono necessari lunghi tempi per il controllo dell’affidabilità del cliente.

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