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Prestiti a Tasso Zero: come ottenere un prestito a tasso 0 reale, per giovani e senza busta paga

Tutto quello che c’è da sapere sui prestiti a tasso zero. Vediamo come funziona questa forma di finanziamento, con i requisiti richiesti e le condizioni economiche previste. Infine come ottenere un prestito a tasso 0 reale in particolare per i giovani e per tutti coloro che siano senza busta paga.

Differenze tra Prestiti a Tasso Zero e Prestiti a Tasso Zero Reali

Se siete alla ricerca di un finanziamento, tra le soluzioni più convenienti ci sono sicuramente i prestiti a tasso zero. Questo nome viene dato a prodotti di natura differente, perciò è bene conoscere le caratteristiche di ogni soluzione alla quale possiamo accedere. In questa pagina potrete vedere tutte le differenze in modo da poter scegliere il prestito a tasso zero migliore in base a quelle che sono le vostre esigenze. Innanzitutto bisogna specificare nel dettaglio di cosa stiamo parlando. Cos’è un prestito a tasso zero? Come facilmente intuibile, si tratta di una forma di finanziamento che prevede un tasso d’interesse uguale a zero. In questo senso è bene specificare un aspetto fondamentale, che riguarda proprio gli interessi che andiamo a pagare. Per qualsiasi forma di finanziamento erogata da un istituto di credito i parametri che descrivono le condizioni economica sono quattro: l’importo ricevuto dal cliente, la durata del piano di rimborso, il Tan ed il Taeg. Sui primi due aspetti non c’è molto da dire, mentre soprattutto per i meno esperti è bene aprire una parentesi riguardo i due diversi tassi d’interesse.

Senza dubbio avete visto moltissime volte questi valori percentuali, senza soffermarvi troppo sul loro significato o magari considerando soltanto uno dei due tassi. In realtà c’è un’importante differenza tra il Tan ed il Taeg. Il primo è il Tasso Annuo Nominale, e si riferisce alla percentuale dell’importo ricevuto che ogni anno il cliente è tenuto a versare per gli interessi sul credito ricevuto. Dunque si tratta del “costo” relativo al fatto che il beneficiario ha preso in prestito una determinata somma di denaro. Il secondo tasso d’interesse che viene specificato è il Tasso Annuo Effettivo Globale. La percentuale di questo tasso contiene ciò che abbiamo appena detto per il Tan, ma aggiunge a tale spesa tutte le altre spese accessorie, che possono riguardare ad esempio i costi di istruttoria, le spese accessorie, le eventuali commissioni sull’incasso delle rate che andremo a pagare e l’assicurazione sul finanziamento che abbiamo la possibilità di stipulare. Dunque se vogliamo conoscere la spesa complessiva che andremo effettivamente ad affrontare per completare il rimborso dovremo considerare il Taeg, visto che comprende tutti i costi relativi al nostro finanziamento.

Questa premessa era doverosa per considerare la prima importante differenza che ci può essere tra due prodotti che vengono chiamati in entrambi i casi prestiti a tasso zero. La tipologia che è più facile incontrare è quella che viene definita a tasso zero in quanto il Tan è uguale a 0. Questo non significa che anche il Taeg sia uguale a 0, e dunque ci sarà comunque un costo relativo al finanziamento. Molte banche offrono ai propri clienti questa soluzione, che tuttavia va valutata attentamente, visto che potrebbe non essere conveniente come ci si aspetterebbe da un prestito a tasso zero. In ogni caso si tratta di una forma di finanziamento che può essere richiesta da una clientela piuttosto ampia, e per questo motivo può essere la soluzione che fa al caso vostro. Accanto a questa tipologia di finanziamento agevolato ce n’è una ancora più conveniente, che per distinguerla dalla prima viene detta prestito a tasso zero reale. In che senso reale? Nel senso che in questo caso anche il secondo tasso d’interesse è azzerato, e dunque può essere una soluzione decisamente più conveniente e da tenere in forte considerazione. Scegliendo un prestito a tasso zero reale si ha la certezza che l’importo che andremo a rimborsare sarà lo stesso che abbiamo ricevuto, visto che non ci sarà alcun costo connesso al prestito.

Da questa descrizione dei finanziamenti a tasso zero si capisce la grande convenienza rispetto ai prestiti classici. Tuttavia può sorgere un dubbio: perché gli istituti di credito dovrebbero essere disposti ad offrire questa forma di finanziamento se non prevede un guadagno? In questo caso le risposte sono due, e si riferiscono alle due tipologie di prestito a tasso zero disponibili sul mercato. La prima è rivolta a chiunque ed è il credito al consumo a tasso zero. Si tratta di un finanziamento di cui si può usufruire al momento dell’acquisto di un bene o servizio presso un esercizio commerciale convenzionato con un istituto di credito. Solitamente i concessionari e i grandi negozi di arredamento offrono questa tipologia di prestito, che nella maggior parte dei casi prevede soltanto il Tan dello 0%, anche se in caso di particolari promozioni è possibile usufruire del prestito a tasso zero reale. Dunque in questo caso il rivenditore si farà carico degli interessi, con il vantaggio di riuscire a vendere il proprio prodotto. Il secondo caso in cui si può ricevere questa forma di finanziamento agevolato è partecipando ai bandi promossi ad esempio da Invitalia e dalle varie Regioni, dunque si tratta di incentivi alla produzione e alla costituzione di nuove imprese, che hanno l’obiettivo di rilanciare l’intera economia del Paese e non di ottenere un guadagno dal finanziamento concesso.

Come ottenere un prestito a tasso 0 reale per giovani fino a 35 anni

Abbiamo visto le caratteristiche generali dei prestiti a tasso zero, che rappresentano una delle soluzioni più convenienti in assoluto per tutti coloro che siano alla ricerca di un finanziamento. Soffermiamoci in particolare sul prestito a tasso zero reale per giovani. Come abbiamo già detto questa forma di finanziamento è un’agevolazione promossa dallo Stato italiano al fine di migliorare la nostra situazione economica, che purtroppo non è certo delle migliori. Uno dei problemi principali del nostro Paese è sicuramente la disoccupazione giovanile, arrivata a livelli ormai insostenibili. L’idea sulla quale si basano i prestiti a tasso zero reale per giovani è quella che i ragazzi e le ragazze rappresentano una risorsa e non di certo un peso. Grazie a questi finanziamenti si può dunque ottenere una grande opportunità per “crearsi” una propria attività lavorativa. Se vi state chiedendo come si può ottenere un prestito a tasso zero reale per giovani, allora ciò che dovete assolutamente avere è un’ottima idea in testa. Spesso i ragazzi hanno delle idee potenzialmente ottime, ma che hanno bisogno di una spesa iniziale che molti non sono in grado di affrontare.

Le varie Regioni pubblicano di volta in volta dei bandi ai quali è possibile partecipare per ottenere il finanziamento a tasso zero desiderato. Sullo stesso bando sono riportati tutti i requisiti necessari per poter accedere al credito usufruendo dell’agevolazione. Per quanto riguarda i prestiti a tasso zero reale per giovani, l’età del richiedente deve necessariamente essere compresa tra i 18 anni e i 35 anni. A differenza dei finanziamenti classici offerti dagli istituti di credito, nel caso dei prestiti agevolati non vengono richiesti requisiti economici. Quest’ultimo è proprio il motivo principale per cui molti giovani non riescono a ricevere un finanziamento rivolgendosi ad una banca. Al giorno d’oggi è molto difficile che un ragazzo abbia una busta paga, e l’unica soluzione possibile sarebbe la presentazione di un garante che potrebbe essere un genitore. Nel caso dei prestiti a tasso zero offerti dai vari enti i requisiti richiesti riguardano il settore nel quale si opera e le spese ammissibili, cioè quelle spese che possono essere affrontate tramite i soldi ricevuti in prestito. In base a questa definizione è chiaro dunque che non stiamo parlando di un prestito personale, con il quale è possibile affrontare qualsiasi tipo di spesa, bensì di un prestito finalizzato.

Per ottenere un prestito a tasso zero reale è necessario consultare la lista dei bandi attivi, disponibile sul sito internet della propria Regione. Tali bandi si riferiscono a settori dell’economia differenti, dunque potranno ottenere l’importo desiderato ad esempio i giovani agricoltori, ma anche coloro che operano nel commercio, nell’informatica e nei servizi. Dunque una volta trovato il bando che fa al caso vostro dovrete semplicemente compilare la relativa domanda, inserendo tutti i dati richiesti. Nella domanda è importante descrivere in modo chiaro il progetto che si ha in testa, oltre a presentare un business plan dettagliato. Il piano di spesa dovrà comprendere tutte le spese relative all’avvio dell’attività, con i costi relativi ad ogni voce inserita. Se tutti i requisiti richiesti e specificati nel bando sono rispettati dal candidato, il richiedente passerà alla fase successiva in cui si ha un colloquio. In questa fase è molto importante dimostrare di avere grande capacità e competenza in materia. Considerando che il prestito a tasso zero reale è una grande opportunità per tutti i giovani le richieste sono ogni anno moltissime, e dunque soltanto i più meritevoli potranno ottenere la somma di denaro di cui hanno bisogno per dare una svolta alla propria vita dal punto di vista lavorativo.

Finanziamenti a tasso zero anche senza busta paga: a chi sono rivolti e spese ammissibili

Come abbiamo già detto i prestiti a tasso zero possono essere richiesti anche senza busta paga. Oltre ai giovani c’è un’altra categoria di clienti “privilegiati” per ricevere questi finanziamenti agevolati. In questo senso viene infatti favorita anche l’imprenditoria femminile, con progetti dedicati che vedremo meglio in seguito. Qualsiasi piccolo imprenditore può comunque accedere ai finanziamenti a tasso zero anche senza busta paga. Questo è infatti uno dei grandi vantaggi rispetto ai prestiti personali classici. Ciò che bisogna guardare è soprattutto a chi si rivolge il progetto e le spese ammissibili. Se l’attività che si vuole avviare appartiene al ramo dell’economia considerato e le spese che si devono affrontare rientrano in quelle previste dal progetto, allora non ci saranno problemi a ricevere il finanziamento a tasso zero desiderato.

Quali sono le spese ammissibili che solitamente vengono specificate nei bandi? Innanzitutto per avviare ad esempio un’attività di tipo industriale o agricola ci può essere bisogno dell’acquisto di macchinari, che è finanziato sia per quanto riguarda il nuovo che l’usato. Allo stesso modo tutte le materie prime necessarie possono essere acquistate contando sul finanziamento a tasso zero rivolto alle micro, piccole e medie imprese. Inoltre vengono finanziate anche tutte le spese che riguardano la pubblicità e la diffusione del brand, dunque anche l’organizzazione di eventi per la promozione dei propri prodotti. Tra i clienti senza busta paga che possono scegliere i prestiti a tasso zero ci sono anche tutti i lavoratori autonomi e chi vuole costituire una ditta individuale. In questo caso viene finanziato ad esempio l’acquisto di prodotti informatici sia per quanto riguarda l’hardware che il software, con le licenze dei programmi utili alla propria attività lavorativa. Le spese ammissibili dipendono dal tipo di progetto al quale si intende partecipare, tuttavia in generale tra queste spese è compreso tutto ciò che è strettamente connesso allo svolgimento della propria attività.

Migliori bandi per prestiti a Tasso Zero: dove cercarli e come partecipare

Per concludere la nostra analisi dei prestiti a tasso zero vediamo quali sono i migliori bandi attualmente attivi che ci permettono di ricevere la somma di denaro di cui abbiamo bisogno per avviare la nostra impresa. Dove cercarli? Sul sito internet della tua Regione potrai trovare tutte le informazioni riguardo i vari progetti riservati ai residenti. Dalla nostra analisi ve ne illustriamo alcuni che a nostro avviso sono molto interessanti.

Se siete residenti in una delle Regioni del Sud Italia sapete quanto sia sentito il problema della disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Sono sempre di più coloro che decidono di cambiare città o addirittura Paese in cerca di un posto di lavoro. “Resto al Sud” è il progetto che cerca di arginare questa “fuga di cervelli”, come viene comunemente definita. Le Regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, ed in particolare possono ottenere un prestito a tasso zero tutti i giovani sotto i 35 anni che operano nei settori dell’agricoltura, acqualcoltura, pesca, industria, servizi e turismo. Con “Resto al Sud” possono essere finanziate le opere edili, che possono costituire fino al 30% del business plan, macchinari, programmi e servizi informatici, acquisto di materie prime e non solo. In totale si possono ricevere fino a 50.000 euro, di cui il 35% è a fondo perduto, mentre la restante parte viene erogata sotto forma di prestito a fondo perduto.

Molto interessante è anche il progetto che prende il nome di “Nuove imprese a tasso zero“. Questa tipologia di agevolazione è valida in tutta Italia, dunque si tratta di un’opportunità valida per tutti i giovani in età compresa tra i 18 anni e i 35 anni, e le donne senza alcun limite d’età. Come descritto dal nome stesso del bando, questo si rivolge a tutti coloro che siano interessati ad avviare una nuova impresa, anche se in realtà anche le imprese costituite da non più di 12 mesi possono presentare la richiesta. Le spese ammissibili sono tutte quelle connesse all’avvio dell’impresa stessa, anche se in questo caso ad essere finanziato è solamente il 75% del piano di spesa totale. La restante parte sarà a carico del cliente, tramite risorse proprie oppure tramite un prestito bancario classico. La spesa massima ammissibile è pari a ben 1,5 milioni, ed il prestito sarà a tasso zero della durata pari ad 8 anni.

Tra i bandi più interessanti in assoluto c’è poi “Smart&Start“. Questo progetto è rivolto in particolare a coloro che siano interessati ad avviare una start up innovativa. Proprio questo è l’aspetto fondamentale che viene ricercato, in quanto il beneficiario del prestito a tasso zero dovrà presentare un progetto “dall’alto contenuto tecnologico ed innovativo” come viene riportato nel bando stesso. “Smart&Start” può essere richiesto per piani di spesa che vanno dai 100.000 euro fino a 1,5 milioni di euro. L’importo erogabile tramite prestito a tasso zero è in generale pari al 70% della spesa totale, mentre la durata del finanziamento sarà pari ad 8 anni. Tale percentuale sale all’80% nel caso in cui la start up innovativa sia costituita da giovani under 35 o da donne. Infine, nel caso in cui la società abbia sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia il finanziamento sarà per il 20% a fondo perduto.

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