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Prestiti Inpdap

Quali sono i migliori prestiti personali proposti dall’Inpdap? A tal proposito, si ricorda che il sopracitato a partire dall’anno 2012 è diventata INPS Gestione Dipendenti Pubblici e, quindi, dà modo ai lavoratori pubblici, ai pensionati pubblici e alle loro famiglie di ottenere prestiti a tasso agevolato.

Per la precisione ci sono due tipologie di prestiti Inpdap: il primo riguarda tutti quei finanziamenti che vengono erogati direttamente dall’ente previdenziale e il secondo riguarda quelli erogati dalle banche e dalle società finanziare che hanno stretto una convenzione proprio con l’Inps (ex Inpdap). Di seguito, vediamoli nel dettaglio.

Prestiti Personali Inpdap: calcolo rata e tassi

Anche l’Indpap, come tutti gli Istituti di credito, mette a disposizione sul sito ufficiale una sezione apposita per il calcolo della rata per far sì che il richiedente possa in anteprima avere un’idea chiara riguardo al rimborso che eventualmente dovrà pagare. In questa pagina web, infatti, si trova un form da compilare con alcune informazioni.

Innanzitutto, bisogna dichiarare l’importo dello stipendio netto che si guadagna mensilmente e, subito al di sotto di questo, si deve inserire la propria data di nascita. Dopo aver digitato semplicemente questi dati bisogna cliccare sul tasto con la dicitura “Simula” e nella schermata successiva compaiono tutti i vari prestiti tra cui è possibile scegliere quello che si confà alle proprie esigenze. La simulazione dei prestiti Inpdap è sicuramente uno degli strumenti più utilizzati da chi vuole richiedere un finanziamento in tempi veloci.

In effetti, si parte da un piccolo prestito della somma pari a 1.300 euro, ovvero una mensilità singola, rimborsabile in 12 rateazioni mensili con un tasso d’interesse del 4,25%. Di seguito, ci sono finanziamenti rimborsabili in 24, 36, 48, 60 rate mensili fino ad un massimo di 120.

L’ultimo tipo di prestito Inpdap si chiama Pluriennale e, se si sceglie ancora la mensilità singola, l’importo massimo erogabile è di 5.000 euro. In questo caso, dunque, la percentuale del tasso d’interesse corrisponde al 3,50%.

Prestiti Inpdap per pensionati: preventivo ed esempi

Il servizio di finanziamento Inpdap concede prestiti personali anche ai pensionati. I prestiti per i pensionati Inps ex Inpdap offrono condizioni piuttosto interessanti ai titolari di pensioni di lavoro e di reversibilità, fino a 75 anni.

In particolar modo quei prestiti che non sono costituiti da una grossa somma possono avere una durata di 1, 2, 3 o 4 anni e per ogni anno di ammortamento si può richiedere una cifra pari a due mensilità medie nette percepite dall’utente. Questa somma si riduce a una mensilità per ogni anno nel caso il richiedente abbia in corso altre trattenute sulla propria pensione.

Se il richiedente che fa parte della categoria dei pensionati volesse richiedere una somma di esattamente 10.000 euro avrebbe la possibilità di rimborsarla in comode e vantaggiose rateazioni. Il che significa che se lo stesso volesse protrarre la durata del prestito per due anni e volesse anche decidere di rimborsare il tutto mensilmente potrebbe cavarsela in modo soddisfacente.

In effetti, l’importo della rata mensile sarebbe soltanto pari a 456,94 euro. Per la precisione, il costo totale del finanziamento ammonterebbe a 10,966.54 euro di cui 10.000 euro di capitale e 966.54 euro di interessi con una percentuale dell’8.81%.

Prestito Inpdap Dipendenti Pubblici e Privati

Ora, in questo paragrafo proviamo, invece, a capire come potrebbero cavarsela tutti coloro che fanno parte della categoria dei dipendenti pubblici e privati. In questo caso, quali potrebbero essere i vantaggi per questi ultimi?

In effetti, l’Inpdap, che si ricorda è diventato Inps Gestione Dipendenti Pubblici, propone ai propri iscritti, finanziamenti molto convenienti. Queste prestazioni creditizie, in poche parole, si possono considerare prestiti a breve scadenza ovvero dei piccoli prestiti da uno a quattro anni e prestiti a lunga scadenza ovvero quelli denominati prestiti pluriennali di cinque o dieci anni.

I prestiti possono essere erogati direttamente dall’Inps e, successivamente, finanziati attraverso il Fondo Credito alimentato dai contribuenti oppure possono essere concessi dalle Banche o dagli Istituti di credito. Il garante ovvero l’Inpdap fa in modo di estinguere il debito del richiedente e, se gli è concesse, di raccogliere le somme, ad esempio attraverso il Trattamento di Fine Rapporto cioè quello che in genere viene chiamato TFR.

Finanziamenti Inpdap: tabelle con tassi aggiornati

Per quanto le tabelle dei prestiti Inpdap, sono delle tavole finanziarie che danno la possibilità di calcolare l’importo lordo e netto che si può avere con un finanziamento. Ciò può differenziarsi a seconda della tipologia di finanziamento, dell’età del richiedente e del valore del suo stipendio netto o della sua pensione netta.

Per la precisione, le tabelle fanno riferimento a quei finanziamenti che vengono erogati direttamente dall’ente previdenziale, e finanziati tramite il Fondo Credito. Ciò sta a significare che le suddetto hanno a che fare con piccoli prestiti e con prestiti pluriennali diretti e, ne consegue, che non è fruibile per i prestiti pluriennali garantiti.

Ci sono almeno 7 tavole e le prime due indicano i prestiti pluriennali diretti erogati dall’Inps e che durano cinque o dieci anni. Il tasso d’interesse di questi ultimi è del 3,50% fisso. La tavola 3 tratta dei coefficienti da usare per il calcolo degli interessi di differimento nei prestiti pluriennali decennali e quinquennali.

Per ottenere questo risultato occorre moltiplicare il valore della rata per il coefficiente indicato nella tabella a seconda del numero di giorni effettivi di differimento NGD. Le tavole Inpdap 4, 5, 6 e 7 sono quelle che trattano dei piccoli prestiti di durata quadriennale, triennale, biennale e annuale e possiede un tasso annuale del 4,25% fisso.

Opinioni Prestiti Inpdap

Per qualsiasi società è indispensabile essere al corrente di ciò che gli utenti pensano dei servizi che vengono erogati. Ciò può essere utile per apportare delle migliorie oppure per proporre soluzioni sempre più vicine agli interessi dei propri clienti.

Detto questo, proviamo, allora, a capire in che modo gli utenti recensiscono il servizio di finanziamento dell’Inpdap. Oggi, grazie alla tecnologia, è piuttosto facile trovare le opinioni di chi ha già usufruito di un qualsiasi servizio, perché ci sono siti online che soddisfano il desiderio di conoscere le esperienze altrui.

Per esempio un internauta scrive in una recensione: “Il sito dell’Inps è molto comodo perché permette di calcolare la rata del prestito e di  vedere l’importo degli interessi”.

E ancora un altro commenta con queste parole: “Mi sembra comunque che questo prestito sia molto vantaggioso per noi statali, molto più vantaggioso che non un prestito in banca o in posta!”

Anche un altro utente si ritiene soddisfatto del servizio, recensendo in modo positivo la propria esperienza con l’Inps e soprattutto sottolinea che il servizio è stato molto veloce e che non ha incontrato nessun tipo di problematica. “Vorrei comunicare che oggi i soldi sono arrivati in conto corrente! Sono stati velocissimi! Non ho neanche dovuto presentare nulla né andare all’Inps di persona, è bastata la richiesta su noiPa”.

Le opinioni sui prestiti personali Inpdap sono dunque molto positive, sia in termini di trattamento che relativamente ai tassi di interesse applicati.

Cessione del Quinto Inpdap: requisiti, calcolo rata e tasso di interesse

Il tipo di prestito personale dell’Inpdap più gettonato, rivolto ai pensionati e ai dipendenti pubblici, viene denominato cessione del quinto. Ciò significa che si possono avere prestiti personali rimborsabili con una trattenuta diretta sulla pensione. Il valore della suddetta trattenuta non può essere maggiore del quinto dell’importo mensile della pensione.

Inoltre, è bene sapere che la cessione del quinto Inpdap della pensione fa alcune eccezioni ovvero non può essere richiesta da chi riceve pensioni e assegni sociali, invalidità civili, assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità, assegni di sostegno al reddito, assegni al nucleo familiare e quelle pensioni aventi contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione.

Pertanto, se si possiede una pensione diversa da quelle sopra descritte, bisogna richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione ovvero un documento dove viene calcolato l’importo massimo della rata del prestito. Il pensionato, quindi, per ottenerlo si dovrà recare presso una sede dell’Inps e successivamente portare il documento ad una Banca o a un Istituto di credito.

Poniamo il caso che venga richiesto un finanziamento da un pensionato di età compresa tra i 60 e i 69 anni che è costituito da una cifra inferiore ai 5.000 euro. In questa situazione il tasso d’interesse corrisponde al 10,69%. Comunque sia, ci sono alcune novità che sono entrate in vigore da gennaio 2017.

Sono stati infatti aggiornati i tassi soglia relativi al taeg che riguardano proprio i prestiti personali con Cessione del quinto della pensione. L’Inps, esattamente il 5 gennaio 2017, ha informato che, in seguito al decreto del 21 dicembre 2015, il Ministero dell’Economia ha pubblicato i nuovi tassi effettivi globali medi ai quali le banche e gli intermediari finanziari dovranno attenersi per un arco di tempo che va dal primo gennaio 2017 al termine del mese di marzo dello stesso anno.