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Prestiti Inpdap Prima Casa 2019: calcolo rata per acquisto, ristrutturazione e prestito casa figli

Scopriamo i prestiti Inpdap per la prima casa offerti per il 2019. Tutto quello che c’è da sapere riguardo questa forma di finanziamento con il calcolo della rata per l’acquisto di un’abitazione, ma anche per la ristrutturazione. Infine vedremo come ottenere un prestito per acquistare casa ai propri figli.

Prestiti Inpdap Prima Casa 2019: come funziona e a chi rivolgersi per ottenerli

Se siete alla ricerca di una forma di finanziamento che vi permetta di acquistare una casa o ristrutturarla, la soluzione che può fare al caso vostro è quella del prestito Inpdap. Prima di analizzare le caratteristiche di questo prodotto è bene fare un’importante precisazione, per capire meglio a chi bisogna rivolgersi per ottenere la somma di denaro di cui si ha bisogno. Sebbene si parli comunemente di prestiti Inpdap è bene ricordare che la gestione di questi prodotti è passata all’Inps, motivo per cui è necessario visitare il sito internet di quest’ultimo ente per trovare tutte le informazioni utili. Nonostante questo passaggio sia avvenuto ormai da diversi anni si continua a parlare di prestiti Inpdap per la prima casa anche per il 2019 in quanto per molto tempo è stato proprio questo istituto previdenziale ad occuparsi dei finanziamenti agevolati rivolti agli iscritti. Le condizioni sono pressoché invariate, dunque ancora oggi si parla di questo tipo di prodotti come tra i più convenienti in circolazione.

Il nome più corretto per individuare gli ormai vecchi prestiti Inpdap prima casa è quello di mutuo ipotecario Inps. Analizziamo il nome stesso del prodotto per capire come funziona e quali sono le differenze con i prestiti personali classici. Innanzitutto si tratta di un mutuo. Questa forma di finanziamento è quella che viene solitamente utilizzata per l’acquisto o la ristrutturazione di abitazioni. La prima differenza pratica che si può individuare confrontando un mutuo e un prestito sta nell’importo richiedibile. Come si può facilmente intuire, se parliamo di finalità come l’acquisto della prima casa stiamo parlando di importi decisamente elevati. In particolare con il prestito Inpdap prima casa la somma di denaro alla quale potremo aver accesso arriva fino ad un massimo di 300.000 euro. In particolare questo è l’importo richiedibile per l’acquisto di una casa. Per quanto riguarda invece la ristrutturazione di un immobile è possibile richiedere fino ad un massimo di 150.000 euro. Infine con il mutuo ipotecario Inps è possibile acquistare un box o posto auto, per il quale si possono richiedere fino a 75.000 euro. Se pensiamo che solitamente con i prestiti personali è possibile accedere fino ad un massimo di 30.000 euro ci si rende subito conto della differenza sostanziale tra i due prodotti.

Sempre considerando le differenze tra il prestito Inpdap prima casa e il prestito personale offerto dalle principali compagnie, un aspetto fondamentale è quello di essere un mutuo “ipotecario“. Cosa significa? Come descritto dalla parola stessa, si tratta di un finanziamento per il quale è richiesta come garanzia l’ipoteca di un immobile di proprietà. Questo non avviene nel caso dei prestiti personali in quanto basta la presentazione della busta paga o di un altro documento di reddito valido. La necessità dell’ipoteca della casa è dovuta proprio all’importo decisamente più elevato al quale si può accedere. In particolare la somma di denaro che si può richiedere dipende proprio dal valore di mercato dell’immobile ipotecato, dal quale come vedremo meglio in seguito dipenderanno anche i tassi d’interesse applicati. Nel caso della ristrutturazione della casa l’importo richiedibile è vincolato ad essere al massimo pari al 40% del valore dell’immobile. Per questo motivo prima di poter effettuare la richiesta viene fatta una perizia estimativa da parte di alcuni esperti che determineranno appunto il valore dell’abitazione ipotecata.

Mutuo Ipotecario Inps per acquisto e ristrutturazione Prima Casa: tabella tassi per calcolo rata

Il prestito Inpdap prima casa, che come abbiamo già detto è ormai il mutuo ipotecario Inps, è dunque un prodotto rivolto a tutti coloro che siano interessati ad acquistare o ristrutturare un immobile. Un aspetto che rende particolarmente appetibili tutti i prestiti Inps ex Inpdap è senza dubbio la convenienza. Per vedere perché questi finanziamenti sono da preferire agli altri prodotti simili offerti da altre compagnie è bene confrontare i tassi d’interesse che vengono applicati. Il mutuo ipotecario Inps è caratterizzato da un tasso d’interesse che può essere fisso o variabile in base alle preferenze del cliente. Come sempre in questo caso la scelta è tra avere una rata mensile fissa che non subisce variazioni per l’intera durata del piano di rimborso ed una rata che invece varia in base ai movimenti dei mercati finanziari. Questo significa che scegliendo questa seconda opzione si può risparmiare rispetto alla prima opzione ma si può anche avere un costo più elevato per gli interessi.

Da cosa dipende il tasso d’interesse che verrà applicato al nostro prestito Inpdap per acquisto o ristrutturazione della casa? Sono diversi i fattori che influenzano i tassi d’interesse Tan e Taeg. Come sempre gli interessi che dovremo pagare alla banca saranno tanto più alti quanto maggiore è la durata del nostro piano di rimborso. Dunque saremo noi stessi, definendo le caratteristiche del nostro mutuo ipotecario, a determinare i tassi che verranno applicati. I mutui ipotecari Inps hanno una durata molto lunga, visto che possono arrivare addirittura fino a 30 anni. Questo significa che il cliente ha la possibilità di fissare una rata anche piuttosto leggera in base alle proprie esigenze. Considerando il costo complessivo del finanziamento vi consigliamo comunque di non fissare una durata troppo elevata proprio per evitare di pagare un importo troppo elevato per gli interessi.

Nel caso del finanziamento Inps per la prima casa entra in gioco un altro fattore fondamentale per il calcolo dei tassi d’interesse. Si tratta del cosiddetto “Loan To Value” (LTV), ovvero il rapporto tra l’importo che si vuole richiedere e il valore dell’immobile ipotecato. Partendo dal presupposto che il valore dell’immobile che funge da garanzia deve necessariamente essere superiore rispetto alla somma di denaro che vogliamo richiedere, il rapporto LTV è sicuramente minore di 1 e dunque moltiplicando tale valore per 100 può essere considerato il valore percentuale. Nella tabella qui sotto viene riportato il valore del tasso d’interesse annuo Tan in funzione del valore LTV e della durata che può essere scelta.

Percentuale di intervento (LTV)
Durata <= 50% 50% – 80% > 80%
10 anni 1,15% 1,33% 1,73%
15 anni 1,51% 1,69% 2,20%
20 anni 1,65% 1,83% 2,38%
25 anni 1,97% 2,03% 2,65%
30 anni 1,97% 2,03% 2,65%

Come si nota subito dalla tabella dunque la durata va da un minimo di 10 anni ad un massimo di 30 anni, ed il tasso d’interesse cresce al crescere della durata stessa. È bene ricordare inoltre che per gli iscritti che abbiano compiuto i 65 anni la durata non può superare i 15 anni, come definito dal regolamento del prodotto. Per quanto riguarda invece la relazione tra LTV e valore del tasso d’interesse, come ci si poteva aspettare c’è una relazione crescente. Questo significa che più alto è il rapporto (e dunque più è bassa la differenza tra importo richiesto e valore dell’immobile ipotecato) e maggiore sarà il tasso d’interesse applicato. Per il calcolo della rata dunque potrete considerare questa tabella in base alla quale definire il tasso d’interesse. Considerando l’importo desiderato e la durata del finanziamento è semplice poi calcolare la rata mensile che dovrete affrontare.

Prestito Inpdap per acquisto casa ai propri figli: come richiederlo

Per concludere la nostra analisi dei prestiti Inpdap prima casa 2019 è bene fare un’importante precisazione. Una casistica piuttosto comune che riguarda questo tipo di prodotto è quella in cui un genitore è alla ricerca di un finanziamento per l’acquisto di una casa per il proprio figlio. Come si può richiedere dunque un prestito di questo tipo? Molto semplicemente la tipologia di finanziamento è la stessa di cui abbiamo parlato finora, dunque anche in questo caso il prodotto che dovrete richiedere è proprio il mutuo ipotecario Inps. Dunque come per l’acquisto di una casa per sé anche nel caso in cui si voglia effettuare l’acquisto per i propri figli è necessario ipotecare un immobile e procedere con la richiesta per acquisto casa.

Come chiaramente riportato sul sito internet ufficiale dell’Inps infatti la casa che l’iscritto va ad acquistare può essere destinata anche alla residenza dei propri figli. In generale come abbiamo visto il prestito Inpdap per acquisto e ristrutturazione della casa rappresenta un prodotto ideale per tutti gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Nel caso in cui siate in possesso di tutti i requisiti necessari vi consigliamo questo prodotto per la convenienza e per l’assoluta affidabilità dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

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