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Finanziamenti Agricoltura a fondo perduto 2018: bandi europei per l’Italia e regionali

Tutti i migliori bandi attivi nel settore dell’agricoltura ai quali è possibile partecipare per ricevere un finanziamento a fondo perduto utile sia per le nuove attività che per quelle già avviate. In particolare vi forniremo tutte le informazioni utili sia per quanto riguarda i bandi europei per l’Italia che per quelli regionali.

Finanziamenti Agricoltura 2018: bandi europei e regionali per prestiti a fondo perduto

Se siete alla ricerca di un finanziamento per la vostra attività nel settore dell’agricoltura, l’opportunità da non farsi assolutamente sfuggire è quella dei finanziamenti a fondo perduto. Come ogni anno, anche per questo 2018 sono diversi i bandi europei attivi ai quali possiamo partecipare per ottenere i soldi di cui abbiamo bisogno a condizioni di gran lunga migliori rispetto a quelle che ci possono essere offerte da una banca. I prestiti a fondo perduto sono infatti finanziamenti per i quali non sarà necessario il rimborso. Questo è possibile grazie ai contributi europei per l’Italia, oltre ai contributi dello Stato Italiano gestiti direttamente dalle varie regioni. Solitamente ad essere a fondo perduto è soltanto una parte dell’importo che riceveremo in prestito, in base al bando al quale partecipiamo. In ogni caso, anche per la percentuale del prestito che dovremo restituire sono previste condizioni agevolate.

Per questo motivo vi presentiamo i migliori bandi europei e regionali ai quali potrete partecipare per ottenere il prestito di cui avete bisogno per la vostra attività agricola. La prima opportunità molto interessante è rappresentata dal bando Inail, che permette di ricevere un finanziamento a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili che dobbiamo affrontare. Per quanto riguarda il settore dell’agricoltura, l’importo massimo che potremo ricevere sarà pari a 15.000 euro. Le spese ammissibili sono di diverso genere, e comprendono ad esempio l’acquisto di impianti, macchine e attrezzature. Inoltre possono essere finanziati tutti gli arredi e le spese volte a ridurre i rischi di infortunio e problemi di salute per i lavoratori dipendenti dell’impresa, come ad esempio la rimozione dell’Eternit. La spesa minima che dovremo presentare sarà di 8.000 euro, alla quale corrisponde un prestito a fondo perduto di 5.000 euro. Questo bando è rivolto ai residenti in qualsiasi regione d’Italia.

Un’altra ottima occasione è rivolta invece esclusivamente ai residenti nel Lazio. Le imprese che possono partecipare a questo bando regionale sono quelle che lavorano in un settore specifico dell’agricoltura, che è quello dell’acquacoltura. Il bando della Regione Lazio “per promuovere l’uso sostenibile delle risorse” offre contributi a fondo perduto per affrontare le spese ammissibili. Queste ultime comprendono gli investimenti volti a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente, oppure volti ad accentuare gli effetti positivi di una certa attività. Sono accettati investimenti volti a ridurre l’impatto delle imprese acquicole sull’utilizzo e sulla qualità delle acque, in particolare riducendo il quantitativo d’acqua e di sostanze chimiche utilizzate, ed il miglioramento della qualità delle acque in uscita, anche grazie a sistemi di acquacoltura multitrofica. Infine, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’utilizzo di acqua, la promozione di sistemi di acquacoltura a circuito chiuso. I progetti più interessanti, come detto, verranno finanziati con prestiti a fondo perduto. Per questo motivo è importante presentare progetti validi, dimostrando ottime conoscenze dei problemi considerati e presentando possibili soluzioni valide.

Finanziamenti agevolati e a tasso zero per l’Agricoltura: bandi attivi

Abbiamo visto i migliori finanziamenti a fondo perduto per l’agricoltura. Sono diversi anche i finanziamenti europei e regionali agevolati che ci permettono di ottenere i soldi di cui abbiamo bisogno per la nostra attività a condizioni estremamente convenienti. Vediamo allora quali sono le principali alternative ai prestiti a fondo perduto che vi abbiamo presentato nei precedenti paragrafi. Uno dei bandi attivi è rivolto alle start up che operano in diversi settori, tra cui l’agricoltura. In questo caso non avremo la possibilità di ricevere un prestito a fondo perduto, tuttavia potremo beneficiare di un tasso d’interesse agevolato rispetto a quello che viene applicato dalle banche e dalle finanziarie. Un’altra caratteristica molto importante che differenzia questa forma di finanziamento ad esempio dai mutui e dai prestiti personali è al momento della richiesta non sarà necessario presentare garanzie reali, visto che la nostra “garanzia” sarà proprio il progetto che andremo a presentare.

I beneficiari del microcredito a tasso agevolato sono tutti coloro che siano interessati ad avviare un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa. Partecipando a questo bando è possibile ricevere fino a ben 25.000 euro. Questa somma può arrivare inoltre a 35.000 euro nel caso in cui scegliessimo l’erogazione frazionata dell’importo. Anche in questo caso, prima di procedere con la richiesta, è bene dare un’occhiata alle spese ammissibili e per le quali dunque potremo ricevere il finanziamento desiderato. Come si legge sul bando stesso, sono ammesse le spese per l’acquisto di beni e materie prime necessarie per la produzione dei beni e l’erogazione di servizi da parte della nostra azienda. Anche la retribuzione di nuovi dipendenti o soci è considerata una spesa ammissibile, così come il pagamento di corsi di formazione sia per sé stessi (nel caso in cui il richiedente sia un lavoratore autonomo) che per i propri dipendenti.

Un’altra forma di finanziamento agevolato è il prestito a tasso zero, che dunque prevede la restituzione della somma che ci verrà erogata ma senza il pagamento degli interessi. Il bando che ci permetterà di ottenere questo speciale trattamento prende il nome di “Smart&Start“, ed è rivolto alle Start Up. Questa soluzione è rivolta ai residenti in tutte le regioni d’Italia, e permette di ricevere un finanziamento a tasso zero per l’80% delle spese ammissibili. Per quanto riguarda Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è inoltre possibile ricevere un prestito a fondo perduto pari al 20% del finanziamento complessivamente ricevuto. Possono partecipare al bando i titolari di attività iscritte al Registro Imprese come “Startup innovative” che operano nel settore dell’agricoltura. Le spese ammissibili comprendono l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature tecnologiche e componenti sia hardware che software (ad esempio pagamento di licenze per l’uso di programmi). Inoltre possono essere finanziate spese per la gestione del personale dipendente (pagamento di stipendi e corsi di formazione) e canoni di leasing. È bene specificare come le spese debbano essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i due anni dalla stipula del contratto.

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