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Credito al Consumo: normativa, definizione, contratto e società in convenzione per aziende

Che cos’è e qual è la definizione precisa del credito al consumo, una delle tante forme di finanziamento che vengono offerte ai vari clienti. Scopriamo la normativa che regola questo servizio e tra chi viene stipulato il contratto. Infine vediamo quali sono le società che offrono alle attività commerciali l’opportunità di stipulare la convenzione per offrire ai propri clienti il credito al consumo.

Credito al consumo: definizione e normativa del contratto

Il credito al consumo è una forma di finanziamento che viene offerta da alcuni esercizi commerciali ai propri clienti. Si tratta di un servizio molto utile sia dal punto di vista del cliente che da quello del commerciante. Chiunque sia interessato ad acquistare un bene o servizio, infatti, può aver bisogno di un finanziamento che gli permetta di dilazionare il pagamento del bene o servizio in questione. Per quanto riguarda il commerciante, senza la possibilità di offrire ai propri clienti la possibilità di pagare in comode rate, molte attività sarebbero costrette a chiudere i battenti per mancanza di acquirenti.

Come stabilito dalla legge italiana, l’attività di credito al consumo è esclusiva prerogativa di banche, istituti finanziari, ed esercizi commerciali che rientrano in particolari categorie, identificate dal tipo di negozio. Questi ultimi potranno concedere il finanziamento ai propri clienti soltanto sotto forma di dilazione del pagamento, e per farlo devono richiedere l’autorizzazione e stipulare un contratto di convenzione presso uno degli istituti che offrono questo tipo di servizio.

Tra le categorie di commercianti che possono fare la richiesta di convenzione troviamo ad esempio i proprietari di autosaloni, venditori di elettrodomestici ed articoli della casa, o anche articoli sportivi o di elettronica. Come abbiamo detto, il credito al consumo non si riferisce soltanto alla vendita dei beni ma anche a quella dei servizi, dunque rientrano nelle attività commerciali interessate anche le agenzie di viaggi, gli organizzatori di matrimoni e cerimonie, oppure chi offre corsi di lingue, ma anche palestre e centri fitness.

Dunque sono molteplici le categorie di negozi che possono concedere ai propri clienti il credito al consumo. Per quanto riguarda ancora la definizione di questa forma di finanziamento, è bene specificare come siano definiti dei limiti, fuori dei quali non si parla più di credito al consumo. La soglia minima e massima di finanziamento sono definite  dalla legge 142/1992, e sono pari a 154,93 euro e 30.987,41 euro. Inoltre, tutti i finanziamenti che non prevedono una dilazione del pagamento ma soltanto il posticipo dello stesso, che avverrà comunque in un’unica rata, non rientra nella casistica del credito al consumo. Lo stesso discorso vale per i finanziamenti che non prevedono interessi, come avviene per i prestiti tra privati, nel caso in cui a concedere il finanziamento è ad esempio un parente o un amico di famiglia.

Società di credito al consumo in convenzione: Agos e Findomestic

Se siete proprietari di un esercizio commerciale e siete interessati ad offrire ai vostri clienti il credito al consumo, quello che dovete fare è rivolgervi ad una delle diverse finanziarie che permettono di stipulare la convenzione con esse. Tra le maggiori compagnie in circolazione vi segnaliamo ad esempio Agos, Findomestic, e le filiali del gruppo Bnp Paribas.

Per procedere con la richiesta, vi basterà visitare il sito internet della compagnia alla con la quale siete interessati a stipulare la convenzione. Qui troverete tutte le informazioni riguardo le modalità di richiesta ed inoltre tutte le modalità di concessione del credito ai vostri clienti, una volta concessa la convenzione. Per maggiori informazioni, potrete contattare il servizio clienti oppure fissare un appuntamento presso una delle filiali della compagnia.

Se tutti i requisiti richiesti sono rispettati dalla vostra attività commerciale, allora in poco tempo potrete finalmente concedere ai vostri clienti il credito al consumo. Chiunque acquisti presso il vostro negozio, dunque, potrà richiedere di dilazionare il pagamento per il bene o servizio. Per farlo, il cliente farà la richiesta di credito tramite il vostro esercizio commerciale, e in caso di esito positivo la banca vi accrediterà la somma, che restituirete tramite le rate pagate dall’acquirente del prodotto.

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