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Cessione del quinto Inps 2018: simulazione e calcolo con tasso aggiornato

Tutto quello che c’è da sapere riguardo il finanziamento offerto da Inps per questo 2018 tramite la cosiddetta cessione del quinto. Vedremo le caratteristiche principali di questo prodotto che lo rendono sicuramente tra i più appetibili sul mercato, con i requisiti necessari per aver accesso al credito e da cosa dipende l’importo che potremo richiedere. Infine come effettuare una simulazione del finanziamento con il calcolo della rata che andremo a pagare ogni mese utilizzando il tasso d’interesse aggiornato.

Che cos’è la cessione del quinto Inps?

La cessione del quinto è una forma di finanziamento che, soprattutto ultimamente, si è notevolmente diffusa. Si tratta di un prodotto rivolto ai dipendenti pubblici o ai pensionati Inps, e consente di ricevere la somma di cui si ha bisogno senza dover presentare particolari garanzie. Questo perché la garanzia che tutela la banca è lo stipendio o la pensione percepita dal cliente, che assicureranno dunque a chi eroga il prestito il rimborso dello stesso, tramite il pagamento di rate mensili che verranno concordate al momento della stipula del contratto.

I punti di forza di questo particolare prodotto finanziario sono diversi. Il primo è rappresentato dalla facilità con la quale è possibile ricevere i soldi di cui si ha bisogno. Come abbiamo detto, infatti, non servirà altro che la presentazione della busta paga o del cedolino della pensione, senza dover lasciare in garanzia ad esempio un immobile, oppure presentare la firma di un garante come avviene per altre forme di prestito. Un secondo vantaggio riguarda l’importo che andremo a pagare ogni mese per il rimborso della cessione del quinto relativo alla somma ottenuta in prestito. Questo, come sottolineato dal nome stesso del prodotto, non potrà superare il quinto dello stipendio o della pensione netta percepita.

Questo significa che grazie alla cessione del quinto Inps avremo la possibilità di realizzare i nostri sogni grazie al finanziamento che verrà erogato in tempi brevi, con la garanzia di non dover affrontare ogni mese una spesa particolarmente alta. Dunque, cosa molto importante, il budget che ogni mese avremo a nostra disposizione non verrà eccessivamente modificato, permettendoci di far fronte alle spese di tutti i giorni, oltre ovviamente a quella relativa al finanziamento ottenuto. La durata del prestito che andremo a richiedere tramite la cessione del quinto non potrà superare i 10 anni, dunque in base alla nostra entrata mensile viene automaticamente definita la somma massima alla quale potremo aver accesso, moltiplicando il 20% dello stipendio o della pensione per il numero di mesi in cui intendiamo effettuare il rimborso.

Come richiedere un prestito con cessione del quinto per pensionati Inps

Se siete degli ex lavoratori ed attualmente percepite una pensione erogata da Inps, allora la soluzione che fa al caso vostro per ricevere un prestito particolarmente conveniente è proprio la cessione del quinto. Richiedere questa forma di prestito è semplicissimo, e per farlo potrete recarvi direttamente presso la banca presso la quale possedete un conto corrente a voi intestato. Prima di rivolgervi presso la vostra compagnia, quello che dovete fare è consultare il sito internet dell’Inps. Qui troverete la lista delle banche convenzionate con l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, e dunque dovrete verificare se la vostra banca fa parte di questa lista oppure no.

Se la vostra compagnia è presente nell’elenco, allora potrete usufruire di un trattamento particolarmente conveniente per quanto riguarda il tasso d’interesse applicato, visto che quest’ultimo è concordato proprio con l’Inps. In caso contrario dovrete richiedere un preventivo presso la vostra banca per conoscere nel dettaglio le caratteristiche del prestito offerto dalla stessa. A questo punto spetterà a voi decidere se procedere con la richiesta di finanziamento presso la vostra filiale di fiducia, oppure affidarvi ad una nuova compagnia convenzionata con l’Inps (il nostro consiglio è quello di scegliere la seconda opzione).

Come detto in precedenza, la rata di rimborso che andremo a pagare ogni mese dipenderà da quella che è la pensione netta percepita. Per effettuare la richiesta di un prestito per pensionati Inps tramite cessione del quinto, è dunque necessaria la presentazione della cosiddetta comunicazione di cedibilità della pensione. Questa non è altro che un documento in cui viene indicata la rata massima che potrà essere detratta ogni mese per il rimborso della somma ricevuta in prestito. Nel caso in cui la nostra banca sia convenzionata con l’Inps, allora questa comunicazione verrà elaborata dalla banca stessa, che avrà un collegamento con l’Istituto. In caso contrario, prima di procedere con la richiesta del prestito è necessario recarsi presso un ufficio Inps per richiedere appunto la comunicazione di cedibilità della pensione, che andrà successivamente presentata alla compagnia alla quale ci affideremo. Questo è dunque un ulteriore vantaggio riservato ai clienti delle banche convenzionate con Inps.

Simulazione cessione del quinto Inps 2018: esempi di calcolo rata della quota cedibile

Come abbiamo visto, l’aspetto principale che va considerato prima di richiedere un prestito tramite cessione del quinto è il reddito netto percepito ogni mese, cioè lo stipendio o la pensione. Sarà infatti questo dato a determinare la somma che potremo ricevere in prestito e la rata massima che andremo a pagare ogni mese, cioè le due caratteristiche fondamentali del finanziamento stesso. Vediamo dunque in che modo è possibile effettuare il calcolo della quota cedibile tramite cessione del quinto, la soglia massima che non può essere superata dalla rata di rimborso mensile.

Il calcolo di questa soglia è molto semplice, e tiene conto di due fattori. Il primo è ovviamente, come ripetuto più volte, la pensione netta che ogni mese viene versata sul conto del cliente. La prima operazione da fare è dunque quella che ci permette di calcolare il 20% di questo importo, e cioè dividere l’importo netto per 5. In questo modo avremo ottenuto in quinto della nostra pensione, tuttavia va considerato un secondo fattore, e cioè la soglia relativa alla pensione minima. Quest’ultima è fissata a 502,39 euro e come definito dal regolamento di Inps, la pensione, al netto della rata di rimborso mensile, non può scendere al di sotto di questa soglia.

Vediamo dunque due esempi di calcolo della quota cedibile per vedere in pratica come si applicano le regole appena descritte. Nel primo caso la pensione netta percepita è pari a 596,50 euro. Calcolando il quinto della pensione, e cioè dividendo per 5 l’importo stesso, il risultato è 119,30 euro, ma 596,50 – 119,30 = 477,20 euro, che è minore della soglia minima definita dall’Inps. Per questo motivo la rata massima sarà pari alla differenza tra la pensione percepita e la pensione minima, cioè 596,50 – 502,39 = 94,11 euro.

Nel secondo esempio per il quale abbiamo effettuato una simulazione di richiesta del prestito, abbiamo considerato un pensionato che percepisce 1.200 euro lordi mensili, dunque circa il doppio rispetto al caso precedentemente considerato. In questo caso sono previste ritenute fiscali per un importo pari a 300 euro, e dunque l’importo netto percepito dal pensionato sarà pari a 900 euro. La quota cedibile tramite la cessione del quinto Inps sarà proprio pari ad un quinto della pensione netta, cioè 180 euro, infatti 900 – 180 = 720 euro, che si trova al di sopra della soglia minima fissata.

Tassi aggiornati per prestiti con cessione del quinto Inps 2018

Quando si parla di prestiti, tra i parametri sui quali viene basata la scelta di un prodotto rispetto ad un altro troviamo, oltre all’importo richiedibile e alla rata di rimborso mensile, i tassi d’interesse applicati. Questi ultimi determinano infatti la spesa alla quale si va incontro scegliendo un particolare prodotto rispetto ad un altro, perciò è bene tenere d’occhio questo aspetto prima di procedere con la richiesta del prestito. Come abbiamo detto in precedenza, i prestiti tramite cessione del quinto che vengono erogati dalle banche che hanno firmato la Convenzione con l’Inps prevedono dei tassi d’interesse particolarmente convenienti.

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale aggiorna ogni anno i tassi d’interesse ai quali devono attenersi le compagnie convenzionate con l’Istituto. L’ultimo aggiornamento riguarda il tasso d’interesse Taeg per il 2018. I parametri sui quali viene definito il tasso d’interesse che verrà applicato al finanziamento richiesto sono l’importo di cui il cliente ha bisogno e l’età del cliente stesso. I valori del Taeg che verranno applicati sono quelli riportati nella seguente tabella, in cui vengono appunto considerati questi parametri.

CLASSI DI ETÀ FINO A 15.000 EURO SOPRA I 15.000 EURO
Fino a 59 anni 8,51 7,64
Tra i 60 e i 64 anni 9,31 8,44
Tra i 65 e i 69 anni 10,11 9,24
Tra i 70 e i 74 anni 10,81 9,94
Tra i 75 e i 79 anni 11,61 10,74

Grazie a questa tabella potrete dunque conoscere anche il terzo parametro fondamentale sul quale basare la vostra scelta riguardo il prodotto al quale affidarvi per ottenere il prestito di cui avete bisogno. Come si evince immediatamente dalla tabella stessa, all’aumentare dell’età del cliente aumenta anche il tasso d’interesse che la compagnia applica al prestito. Questa è la naturale conseguenza del maggior rischio al quale va incontro la banca che concede il finanziamento. Viceversa, si nota come il Tasso Annuo Effettivo Globale diminuisca al crescere dell’importo richiesto, in quanto la durata del prestito sarà maggiore.

Dunque se siete interessati a richiedere un prestito per pensionati tramite la cessione del quinto Inps, ciò che vi servirà sarà soltanto l’ultimo cedolino della pensione, che vi permetterà di calcolare la rata massima che potrete affrontare. Successivamente, in base ai vostri dati anagrafici e all’importo di cui avete bisogno verranno definite la durata del finanziamento e i tassi d’interesse che saranno applicati allo stesso. Infine, è bene sottolineare come una volta che la richiesta sia stata accettata non dovremo più preoccuparci di nulla, visto che sarà l’Inps a preoccuparsi di trattenere ogni mese la rata di rimborso da versare alla compagnia presso la quale ci siamo rivolti, senza che il cliente si debba preoccupare ogni mese di effettuare il pagamento.

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